Il 12 ottobre 2026 si è tenuta ad Ajdovščina la conferenza finale del progetto BioTech2Agri – Innovazione biotecnologica per un'agricoltura sostenibile e competitiva. L'evento, organizzato dall'Agenzia di sviluppo regionale ROD Ajdovščina in collaborazione con i partner di progetto, si è svolto in modalità ibrida, riunendo rappresentanti di istituti di ricerca, imprese e organizzazioni di supporto provenienti da entrambi i lati del confine.
Ad aprire la conferenza sono stati Andreja Grom, rappresentante dell'Autorità di gestione del Programma Interreg Italia–Slovenia, e Jan F. Capuder, rappresentante del Punto di contatto nazionale sloveno del Programma. Grom ha sottolineato la complessità e l'elevato grado di innovazione del progetto, che ha richiesto il coordinamento di competenze specialistiche e partner diversi. La riuscita del progetto rappresenta una dimostrazione concreta dei risultati che una cooperazione transfrontaliera ben strutturata può produrre. Capuder ha richiamato l'attenzione sulla crescente importanza dei progetti capaci di collegare la ricerca, l'imprenditorialità e le esigenze concrete del territorio. Approcci di questo tipo avranno un ruolo significativo anche nella definizione della futura programmazione della cooperazione territoriale europea.
Nel corso della conferenza, i partner hanno presentato i principali risultati del progetto. INFORMEST ha illustrato le attività di comunicazione e sensibilizzazione sull'importanza delle innovazioni biotecnologiche, mentre FAB FVG ha presentato i risultati del primo Work Package (WP1), dedicato all'individuazione delle esigenze delle imprese agroalimentari e alla ricognizione delle soluzioni biotecnologiche disponibili. Particolare attenzione è stata rivolta al collegamento tra le conoscenze scientifiche e le sfide che le imprese affrontano nello sviluppo di nuovi prodotti, nel miglioramento dei processi produttivi e nella riduzione dell'impatto ambientale.
Venetian Cluster ha presentato il secondo Work Package (WP2) e l'attuazione del meccanismo Innovation Coins, che ha consentito alle imprese di accedere a servizi di consulenza specialistica. Nell'ambito delle attività sono state selezionate 26 piccole e medie imprese, di cui 14 slovene e 12 italiane. Le imprese erano principalmente interessate a individuare opportunità per un utilizzo più efficiente delle materie prime e dei sottoprodotti, per lo sviluppo di nuovi prodotti e per l'introduzione di tecnologie a minore impatto ambientale. È stato inoltre presentato un caso pratico relativo alla valorizzazione degli scarti della lavorazione delle mele attraverso la realizzazione di prodotti a maggiore valore aggiunto. L'esempio ha evidenziato quanto sia importante verificare la fattibilità tecnica ed economica di un'innovazione prima di procedere alla sua introduzione.
L'Agenzia di sviluppo regionale ROD Ajdovščina, in qualità di Lead Partner del progetto e coordinatore del terzo Work Package (WP3), ha presentato un modello di sostegno a lungo termine alle innovazioni biotecnologiche. Il principale risultato è rappresentato da una strategia articolata in dieci punti per la creazione di un sistema di supporto transfrontaliero, che integra consulenza specialistica, accesso alle infrastrutture di ricerca, mentoring, valutazione delle opportunità di business e possibilità di finanziamento. Il modello si basa sulla collaborazione tra le istituzioni esistenti e sull'integrazione dei servizi da esse offerti, con l'obiettivo di accompagnare le imprese in modo più efficace lungo il percorso che porta dall'idea innovativa alla sua applicazione concreta. Un ulteriore risultato significativo è la predisposizione delle basi per proseguire la collaborazione tra i partner di progetto e gli altri stakeholder anche dopo la conclusione delle attività progettuali.
L'impresa LABDERMA ha infine presentato il punto di vista del mondo imprenditoriale sullo sviluppo e sull'applicazione pratica di soluzioni innovative, evidenziando l'importanza delle competenze specialistiche, della qualità e di adeguati processi di sviluppo nella realizzazione di nuovi prodotti.
Al termine della sessione tecnica, i partecipanti hanno visitato il borgo di Goče e il birrificio Pelicon. Il progetto BioTech2Agri ha dimostrato che, per introdurre con successo le innovazioni, alle conoscenze scientifiche deve affiancarsi uno stretto collegamento con le esigenze del tessuto produttivo. I partenariati transfrontalieri consolidati e i meccanismi di supporto sviluppati costituiscono una base importante per il futuro sviluppo di un settore agroalimentare innovativo, sostenibile e competitivo.
Il progetto BioTech2Agri è cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia.