Da Sassari, passando per le foreste del Goceano, fino a Suni: la visita di studio organizzata nell’ambito del progetto FIRESAFENET ha riunito ricercatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni provenienti dall’Italia e dalla Slovenia. Tre giornate dedicate allo scambio di conoscenze, alla condivisione di buone pratiche e alle attività sul campo nel settore della prevenzione e della gestione del rischio di incendi boschivi.
Si è conclusa in Sardegna la visita di studio di tre giorni organizzata nell’ambito del progetto FIRESAFENET, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia. La visita è stata organizzata dall’ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, in collaborazione con i partner associati Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (CNR-IBE) e Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Autonoma della Sardegna (CFVA).
Alla visita di studio hanno partecipato 25 rappresentanti provenienti dall’Italia e dalla Slovenia, tra cui ricercatori, vigili del fuoco, rappresentanti dei servizi forestali e della protezione civile, del Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Repubblica di Slovenia, dei Comuni di Monfalcone e Ajdovščina e di altre organizzazioni impegnate nella prevenzione e nella gestione delle emergenze.
La prima giornata si è svolta presso la sede del CNR-IBE di Sassari, dove i partecipanti hanno approfondito le attività di ricerca dedicate al comportamento del fuoco e alla valutazione del rischio di incendio. Gli esperti hanno illustrato le attività di monitoraggio della vegetazione combustibile, i modelli di propagazione degli incendi, gli effetti dei cambiamenti climatici e il monitoraggio delle conseguenze degli incendi sull’ambiente e sulla biodiversità.
Durante la seconda giornata, i partecipanti si sono recati nelle foreste del Goceano, dove, con il supporto dell’Agenzia Forestas e del Corpo Forestale, hanno approfondito il rapporto tra gestione della vegetazione, conservazione delle foreste e prevenzione degli incendi. La visita ha interessato anche l’area di Bono, colpita da un incendio nell’estate del 2026. Sul posto, i rappresentanti del Corpo Forestale hanno illustrato la dinamica dell’incendio, i fattori che ne hanno favorito la propagazione e le strategie adottate nelle operazioni di spegnimento.
La visita di studio si è conclusa a Suni con un evento che ha richiamato circa cento partecipanti, tra cui oltre 75 rappresentanti ed esperti provenienti dalla Sardegna. Al centro dell’incontro vi sono state le esperienze legate alla gestione preventiva della vegetazione e all’impiego del fuoco prescritto, una tecnica che, attraverso l’uso pianificato e controllato del fuoco, consente di ridurre la quantità di biomassa potenzialmente combustibile. Alla parte teorica è seguita un’esercitazione pratica sul campo, dedicata alle tecniche di accensione, conduzione e controllo del fuoco.
La visita di studio in Sardegna ha offerto l’opportunità di confrontare direttamente esperienze e approcci sviluppati in Italia e in Slovenia, favorendo l’integrazione tra conoscenze scientifiche, competenze operative e conoscenza del territorio.
Attraverso il progetto FIRESAFENET si rafforza così la cooperazione transfrontaliera tra ricercatori, esperti, servizi operativi e istituzioni. L’obiettivo è creare e consolidare relazioni già prima che si verifichino situazioni di emergenza, condividere buone pratiche e mettere a frutto le conoscenze acquisite per rendere più efficaci la prevenzione degli incendi boschivi e la risposta alle emergenze, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la resilienza dell’area transfrontaliera.