Dal 9 all’11 settembre 2026 la Sardegna ospiterà la seconda visita di studio organizzata nell’ambito del progetto FIRESAFENET, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia. L’iniziativa è organizzata da ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, in collaborazione con i partner associati Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (CNR-IBE) e Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Autonoma della Sardegna (CFVA).
La delegazione proveniente dalla Slovenia e dal Friuli Venezia Giulia sarà composta da 25 partecipanti, tra ricercatori, vigili del fuoco e rappresentanti dei servizi forestali, della protezione civile, del Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Repubblica di Slovenia, dei Comuni di Monfalcone e Ajdovščina e di altre organizzazioni impegnate nella prevenzione e nella gestione degli incendi e delle emergenze.
A loro si uniranno numerosi partecipanti della Sardegna, tra cui rappresentanti del CFVA, della protezione civile, del CNR-IBE e dei Gruppi di Analisi e Uso del Fuoco (GAUF). Complessivamente, la visita di studio coinvolgerà oltre 100 partecipanti, creando un’importante occasione di confronto e di scambio di conoscenze, buone pratiche ed esperienze operative nel campo della prevenzione e della gestione degli incendi boschivi.
Gli incendi che nel 2022 hanno colpito le aree di confine tra Italia e Slovenia hanno evidenziato quanto rapidamente le emergenze ambientali possano superare i confini amministrativi e quanto sia fondamentale una collaborazione efficace tra territori, istituzioni e professionisti. In questo contesto, il progetto FIRESAFENET punta a sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione degli incendi, la gestione dei rischi e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici nell’area transfrontaliera.
Tra gli obiettivi principali del progetto vi è la creazione di una rete di cooperazione transfrontaliera capace di rafforzare il coordinamento tra territori e professionisti e di migliorare la preparazione e la capacità di risposta agli incendi e ad altre calamità naturali.
La scelta della Sardegna come sede della visita di studio è legata alla lunga esperienza maturata dall’isola nella prevenzione, nello studio e nella gestione degli incendi boschivi. Il sistema sardo si basa infatti su una stretta integrazione tra ricerca scientifica, monitoraggio del territorio, attività di prevenzione e risposta operativa, coinvolgendo il Corpo Forestale, la protezione civile, i gruppi GAUF, gli enti locali e il mondo della ricerca.
La visita offrirà quindi ai partecipanti l’opportunità di conoscere direttamente metodi, strumenti e buone pratiche sviluppati in Sardegna e di confrontarsi con gli esperti locali, favorendo il trasferimento di conoscenze utili a rafforzare ulteriormente la cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia.
Il programma della visita:
Primo giorno, 9 settembre – il programma si svolgerà presso il centro di ricerca del CNR a Sassari e sarà dedicato alle attività scientifiche e ai progressi del progetto FIRESAFENET. Saranno affrontati temi quali la caratterizzazione del combustibile mediante scansione laser, la stima delle emissioni degli incendi, la modellizzazione della propagazione del fuoco, il monitoraggio dell’umidità del combustibile, i futuri scenari climatici e il monitoraggio della biodiversità dopo gli incendi.
Secondo giorno, 10 settembre – il programma proseguirà nelle foreste del Goceano, dove saranno presentati metodi e pratiche sul campo relativi all’ecologia del fuoco, al monitoraggio dell’umidità, alla gestione del combustibile e alla ricerca sul campo.
Ultimo giorno, 11 settembre – il programma si svolgerà nell’area di Suni sotto il coordinamento del CFVA, in collaborazione con i gruppi GAUF, la Protezione Civile e gli altri soggetti coinvolti. Alle discussioni tecniche e operative sulle esperienze della Sardegna, del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia seguiranno attività sul campo dedicate alla prevenzione e alla gestione degli incendi boschivi.
La visita di studio in Sardegna rappresenterà così un’importante occasione per condividere conoscenze, mettere a confronto esperienze e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, ricercatori e operatori del settore. Il confronto tra realtà diverse contribuirà a individuare approcci e soluzioni condivise per rendere sempre più efficace la cooperazione transfrontaliera nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi.