Il progetto H2READY compie un ulteriore passo nel percorso di supporto ai territori nella pianificazione delle future applicazioni dell’idrogeno.
I partner di progetto hanno infatti completato il report “Linee guida per l’integrazione dell’idrogeno nei comuni pilota”, che analizza le necessità, le opportunità e le possibili modalità di introduzione di soluzioni basate sull’idrogeno nei contesti locali dell’area di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia.
Il rapporto rappresenta uno strumento di orientamento per le amministrazioni locali coinvolte nel progetto e si basa su un’analisi approfondita dei territori pilota, realizzata attraverso raccolta dati, questionari e interviste con stakeholder locali. Questo lavoro ha permesso di individuare le principali condizioni e i fattori rilevanti per l’integrazione dell’idrogeno nei sistemi energetici locali, considerando aspetti infrastrutturali, energetici e socio-economici.
L’analisi ha coinvolto i comuni pilota Ajdovščina, Capodistria (Koper), Nova Gorica, Ilirska Bistrica, Gemona del Friuli, San Vito al Tagliamento, Valvasone-Arzene, Savogna d’Isonzo e Sacile, oltre all’Associazione dei comuni dell’Alta Valle del But. Per questi territori sono stati analizzati i possibili ambiti di applicazione dell’idrogeno e le condizioni necessarie per favorirne lo sviluppo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’individuazione dei settori con maggiore potenziale di utilizzo dell’idrogeno, tra cui in particolare trasporti, industria, servizi pubblici e sistemi di stoccaggio dell’energia. In questi ambiti l’idrogeno può contribuire alla decarbonizzazione dei sistemi energetici e allo sviluppo di soluzioni innovative per la transizione energetica locale.
Le linee guida elaborate rappresentano quindi un riferimento utile per i comuni coinvolti e per altri territori interessati a esplorare il ruolo dell’idrogeno nelle politiche energetiche locali. Nei prossimi mesi i risultati dell’analisi saranno utilizzati per supportare ulteriori attività del progetto, contribuendo a rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia e a promuovere lo sviluppo di sistemi energetici più sostenibili e a basse emissioni.