I partner del progetto strategico Kras–Carso II si sono riuniti il 5 febbraio 2026 in un incontro di coordinamento, durante il quale hanno esaminato i risultati raggiunti dai singoli partner, aperto le questioni relative alla fase conclusiva e concordato le attività successive. Il progetto, che collega la parte slovena e quella italiana del Carso originario, entra nella sua fase finale e al contempo pone le basi per una gestione congiunta a lungo termine dell’area e per la creazione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), che in futuro gestirà il geoparco.
L’incontro è stato dedicato soprattutto alla revisione dei risultati già raggiunti e alla valutazione di come le singole attività contribuiscano all’obiettivo comune: l’istituzione di un geoparco transfrontaliero con una chiara struttura di gestione, un’identità condivisa e un riconoscimento internazionale. I partner hanno presentato i progressi nei rispettivi ambiti, dalle basi tecnico-scientifiche e dagli sviluppi concettuali fino alle attività di comunicazione e alla preparazione delle soluzioni interpretative. Allo stesso tempo hanno concordato le tempistiche e le responsabilità per i passaggi finali, poiché in questa fase è fondamentale che i contenuti siano tra loro collegati e completati in modo coerente.
Una parte importante della discussione è stata dedicata alla preparazione del dossier per l’adesione alla rete globale dei geoparchi dell’UNESCO. Si tratta di una procedura impegnativa, che richiede una presentazione completa dei valori naturali e geologici dell’area, delle modalità di tutela, di interpretazione e di coinvolgimento della popolazione locale. Il dossier deve dimostrare che l’area non soddisfa soltanto i criteri scientifici, ma anche i principi dello sviluppo sostenibile, dell’educazione e della cooperazione internazionale. L’ingresso nella rete UNESCO rappresenterebbe un importante riconoscimento internazionale della qualità della gestione e della visibilità del Carso come spazio unitario di straordinario patrimonio naturale e culturale.
L’incontro ha aperto anche le questioni relative alla futura struttura di gestione. In primo piano vi è l’istituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale, che garantirà un quadro istituzionale duraturo per la gestione transfrontaliera del geoparco. Il GECT permetterà una struttura organizzativa stabile, competenze chiaramente definite e un coordinamento a lungo termine tra i partner su entrambi i lati del confine. In questo modo il progetto supera i limiti di un’iniziativa temporalmente limitata e diventa la base di una cooperazione duratura.
Sebbene il progetto si stia formalmente avvicinando alla conclusione, i partner sottolineano che si tratta in realtà dell’inizio di una nuova fase. L’istituzione del geoparco, il rafforzamento istituzionale attraverso il GECT e la preparazione all’ingresso nella rete UNESCO rappresentano un impegno a lungo termine per la gestione congiunta del Carso originario.
Il progetto KRAS–CARSO II è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia.
Autore: Comune di Sežana
Foto: archivio del Comune di Sežana