Il 7 e l’8 febbraio si è tenuto a Trieste il Piccolo Festival Foto-Letterario Tracce di Parole, organizzato dall’Associazione Exhibit Around APS nell’ambito del Bando per la realizzazione di percorsi turistici letterari in Friuli Venezia Giulia, promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto europeo DANTE. L’iniziativa culturale ha unito la fotografia d’archivio, le letture pubbliche e le passeggiate urbane, esplorando Trieste attraverso due figure centrali del suo patrimonio culturale: Giani Stuparich e Anita Pittoni.
Giani Stuparich – 1° giorno
Il programma è iniziato con l’intervento di Claudia Colecchia a Palazzo Gopcevich, seguito da una visita guidata alla mostra «La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie». I partecipanti hanno rivissuto i momenti chiave della storia di Trieste, accompagnati da brani tratti dalle opere «Ritorneranno, Un anno di scuola» e «Trieste nei miei ricordi». La passeggiata pomeridiana, guidata da Paolo Stanese ed Emiliano Cribari, ha collegato le opere di Stuparich alle attrazioni della città, sottolineando il rapporto tra memoria, storia ed esperienza di vita.
Anita Pittoni – 2° giorno
Il secondo giorno è stato dedicato ad Anita Pittoni, mentre Claudia Colecchia ha presentato una serie di fotografie che ne rivelano l’approccio creativo, tra cui l’opera iconica «Mano attraversata dai fili (1928–1934)». La passeggiata pomeridiana ha ripercorso la vita di Anita Pittoni in città: da Via della Cassa di Risparmio alla Libreria Saba, arricchita da una lettura a cura di Emiliano Cribari.
Infine, il "Taccuino del Viandante", su cui ad ogni tappa è stato apposto un timbro, è diventato il segno tangibile del percorso condiviso – un modo di guardare a Trieste come a un dialogo vivo tra immagini, parole e luoghi.