In che modo il patrimonio marittimo comune può unire Slovenia e Italia e, allo stesso tempo,
contribuire allo sviluppo di un turismo sostenibile? Questa volta abbiamo presentato il
progetto MARE SUPERUM ai giovani di Trieste e Gorizia, che nell’ambito di una visita di
studio del Programma Interreg Italia–Slovenia hanno visitato Pirano e il Museo del mare
»Sergej Mašera« Piran.
Gli studenti si sono classificati al secondo e al terzo posto nella seconda edizione del
concorso Students4Cooperation, nell’ambito del quale i giovani sviluppano le proprie idee
per progetti di cooperazione transfrontaliera. Sono arrivati a Pirano accompagnati dai
rappresentanti e collaboratori dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg
Italia–Slovenia.
Una parte importante della visita è stata dedicata al progetto MARE SUPERUM, che riunisce
sei partner sloveni e italiani. Il progetto mira a preservare e promuovere il patrimonio
marittimo dell’Alto Adriatico, collegandolo allo sviluppo di un turismo sostenibile, culturale e
inclusivo.
Ai giovani abbiamo presentato anche le attività concrete del Museo del mare di Pirano
nell’ambito del progetto, legate alle imbarcazioni tradizionali, al loro restauro e alla loro
documentazione, alla modellazione 3D e alle modalità innovative di valorizzazione del
patrimonio marittimo. Il progetto intende rendere il patrimonio più accessibile a diversi
gruppi di visitatori e integrarlo in un’offerta turistica transfrontaliera comune dell’Alto
Adriatico.
La visita ha così creato un collegamento concreto tra l’idea alla base del concorso
Students4Cooperation e un progetto che già realizza la cooperazione transfrontaliera nella
pratica. I giovani hanno potuto vedere direttamente come la storia comune, il patrimonio
marittimo e le conoscenze presenti su entrambi i lati del confine possano confluire in nuovi
contenuti e in una storia condivisa dell’Alto Adriatico.