Comunicare la scienza significa anche renderla accessibile e vicina alla vita quotidiana. Da questa idea nasce la mostra artistico-culturale realizzata dal progetto WABIN, che raccoglie i disegni dei giovani partecipanti ai contest “La Cultura del Fosso” e “Acqua da bere, acqua per lavorare, acqua da vivere”.
La raccolta trasforma temi scientifici complessi in immagini immediate e comprensibili. Attraverso colori e racconti visivi, bambini e ragazzi provenienti dall’Italia e dalla Slovenia rappresentano il ciclo dell’acqua, le sorgenti, i fiumi, i fossi, le falde, le attività agricole, gli antichi mulini e gli ecosistemi acquatici. Accanto alla dimensione naturale emergono anche il valore sociale dell’acqua, il suo legame con il lavoro e le comunità, la necessità di evitarne lo spreco e l’importanza di proteggerla dagli effetti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici.
L’efficacia dell’iniziativa risiede nella capacità di creare un ponte tra conoscenza scientifica ed esperienza personale. I contenuti sono reinterpretati dallo sguardo delle nuove generazioni e trasformati in storie capaci di suscitare curiosità, emozione e partecipazione. L’acqua diventa così una goccia che compie un viaggio, un salice che protegge un fiume, un pozzo come luogo d’incontro o una risorsa preziosa che unisce territori, persone e tradizioni.
La mostra rappresenta un approccio innovativo alla divulgazione scientifica perché riconosce bambini e ragazzi non soltanto come destinatari delle attività educative, ma come protagonisti della comunicazione. Attraverso il disegno, i giovani autori restituiscono alla cittadinanza ciò che hanno appreso, utilizzando un linguaggio universale, intuitivo e in grado di superare barriere linguistiche, culturali e generazionali.
La dimensione bilingue italiana e slovena rafforza inoltre il carattere transfrontaliero dell’iniziativa. Le opere raccontano ambienti e comunità differenti, dal Brenta alla laguna di Venezia, dal Cilento a Lubiana, mostrando come l’acqua colleghi luoghi lontani e rappresenti una responsabilità condivisa.
Con questa raccolta, WABIN porta la scienza fuori dagli spazi specialistici e la avvicina alla cittadinanza attraverso la creatività. La mostra invita il pubblico a osservare l’acqua da una prospettiva nuova e ricorda che la tutela delle risorse idriche comincia dalla conoscenza, dalla consapevolezza e dalla capacità di immaginare insieme un futuro più sostenibile.
La mostra sarà allestita mercoledì 8 ottobre presso l’Urban Center di Trieste, al primo piano, e sarà visitabile dalla mattina fino alla conclusione delle attività serali, durante l’evento “The Blue Way – Il mare inizia in montagna”. Evento a ingresso libero e gratuito, gradita la prenotazione.
Nel corso della mattinata si svolgerà anche la premiazione dei migliori lavori realizzati dai giovani partecipanti ai contest WABIN.
Consulta in anteprima i lavori che parteciperanno al contest
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