Tra gli ambiziosi obiettivi di ECOMAPS c’è quello di identificare nuovi possibili contaminanti atmosferici derivanti dall’attività umana e i loro possibili prodotti di degradazione.
Durante gli esperimenti in laboratorio condotti nella prima parte del progetto, i ricercatori hanno individuato dei composti, detti sottoprodotti, derivanti dalla degradazione di altre sostanze ad opera della luce solare (fotodegradazione) e dall’effetto sinergico con altri composti presenti normalmente nell’aria, come gli ossidi di azoto.
Armati di queste conoscenze, i ricercatori hanno fatto un passo in più domandandosi se queste sostanze osservate in laboratorio e mai studiate prima siano già presenti nell’aria che respiriamo. Per questo hanno ideato un piano di campionamento giornaliero di particolato atmosferico PM2.5.
A fine luglio terminerà la campagna di campionamento di due mesi, portata avanti parallelamente in Italia, nel sito urbano di Mestre in collaborazione con ARPAV, e in Slovenia, in un sito suburbano (Sostro) e in un sito rurale (Mali Lipoglav).
I campionamenti permetteranno di raccogliere informazioni dettagliate sull’inquinamento atmosferico nei siti di monitoraggio coinvolti. I campioni raccolti saranno infatti analizzati tramite tecniche analitiche ad alta prestazione per cercare i contaminanti ottenuti in laboratorio.