Si è concluso il 6 giugno 2026, presso la sede di VeGAL a Portogruaro, il ciclo di proiezioni "Ambientazioni ecologiche: documentari per la terra ed il mare", realizzato nell'ambito del progetto Interreg VI-A Italia-Slovenia POSEIDONE. L'ultimo appuntamento ha registrato una sala piena, con circa quaranta presenti, a testimonianza dell'interesse che la rassegna ha saputo suscitare nel corso delle settimane.
La rassegna, organizzata da VeGAL in collaborazione con il Caorle Film Festival© e il circolo di cinema Estate Violenta, ha proposto quattro cortometraggi e documentari selezionati tra le opere già proiettate nelle edizioni del Festival del Cinema Indipendente di Caorle. Tutti i titoli sono stati scelti per la loro capacità di affrontare, con sguardo poetico e rigore documentaristico, i grandi temi al cuore del progetto POSEIDONE e degli altri programmi Interreg di cui VeGAL è partner: biodiversità, cambiamento climatico, erosione costiera e sostenibilità.
Il ciclo si è aperto il 16 maggio alla Biblioteca Comunale di Portogruaro con Studio2091 – A Venetian Story (regia di Naù Germoglio), un ritratto intimo di uno spazio creativo veneziano abitato da artigiani e artisti, metafora di una resistenza silenziosa alla logica dell'usa e getta. Il 22 maggio, al Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle, è stato proiettato 2100 (regia di Fabrizio Antonioli), un viaggio scientifico e visivo attraverso la Sicilia per esplorare come le variazioni del livello del mare abbiano plasmato il Mediterraneo nei millenni e cosa ci riservi il futuro. Il 23 maggio, sempre a Caorle, è stato il turno di Dune Ferite / Wounded Dunes (regia di Franco Blandi), un documentario che percorre mille chilometri di coste siciliane per documentare lo stato delle dune costiere, presidio fragile di biodiversità e bellezza, tra degrado e tentativi di conservazione. La rassegna si è conclusa con Biopatriarchi (regia di Lorenzo Scaraggi), proiettato nella sede di VeGAL: un viaggio in Puglia tra gli ultimi custodi di varietà vegetali rare, a interrogarsi su come la memoria agricola del passato possa contribuire a salvare il futuro dell'umanità.
Attraverso le immagini di questi quattro film, VeGAL ha offerto al pubblico un percorso di sensibilizzazione sui temi ambientali che animano il programma Interreg nell'area transfrontaliera Italia-Slovenia, avvicinando la comunità locale ai progetti POSEIDONE, Ero-STOP, Central-BIC e AWASTER.
La buona partecipazione registrata in tutte e quattro le serate — con il tutto esaurito dell'appuntamento conclusivo — conferma il valore di questo format: il cinema come strumento di comunicazione scientifica e culturale, capace di raggiungere pubblici diversi e di trasformare temi complessi in narrazioni accessibili ed emozionanti.