Il 12° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa conferma il ruolo sempre più strategico di un settore che contribuisce in modo significativo alla crescita economica e alla sostenibilità dell'Unione Europea. Nel 2025 la bioeconomia ha generato nell'UE27 un valore della produzione pari a 3.174 miliardi di euro, rappresentando l'8,8% delle attività economiche complessive e garantendo occupazione a oltre 17 milioni di persone. L'Italia si conferma tra i Paesi europei maggiormente specializzati nel settore, con una produzione di 433,3 miliardi di euro e oltre 2 milioni di addetti. La bioeconomia rappresenta oggi circa il 10% dell'economia nazionale e il 7,6% dell'occupazione complessiva, trainata soprattutto dalla competitività della filiera agroalimentare.
Un ruolo centrale in questo scenario è svolto dall'innovazione. Il rapporto evidenzia infatti la presenza di 707 startup innovative attive nella bioeconomia italiana, impegnate nello sviluppo di materiali bio-based, nella valorizzazione degli scarti, nella ricerca di nuovi modelli alimentari e nella realizzazione di soluzioni sostenibili per numerosi settori produttivi. Questi dati confermano come ricerca, trasferimento tecnologico e collaborazione tra imprese e organismi di innovazione siano elementi fondamentali per sostenere la competitività europea e accompagnare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili e circolari.
Si tratta delle stesse sfide affrontate dal progetto BioTech2Agri, che promuove l'innovazione biotecnologica applicata alle filiere agroalimentari, favorendo il collegamento tra imprese, centri di ricerca, cluster e attori dell'ecosistema dell'innovazione nell'area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. Avviato a marzo 2024, il progetto ha supportato lo sviluppo di servizi dedicati alle PMI, con l’obiettivo di rafforzare l'innovazione nelle filiere agroalimentari, promuovendo applicazioni biotecnologiche con ricadute nei settori nutraceutico, cosmetico e agritech e con un'attenzione particolare alla valorizzazione sostenibile delle risorse biologiche, dei sottoprodotti e degli scarti di produzione, temi che rappresentano oggi alcune delle principali direttrici di sviluppo della bioeconomia europea.
I risultati del Rapporto confermano dunque la crescente rilevanza di un modello economico capace di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività, offrendo nuove opportunità alle imprese e ai territori. In questo contesto, iniziative come BioTech2Agri contribuiscono a trasformare le sfide della transizione ecologica in occasioni concrete di crescita, favorendo la diffusione di conoscenze, competenze e soluzioni innovative a beneficio delle PMI dell'area di cooperazione Italia-Slovenia.
Per approfondire il tema è possibile consultare il 12° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa.