Tommaso De Lorenzi (Shoreline) ha aperto l’incontro dedicato agli stakeholder italiani presentando il progetto SeaInsights e illustrando le attività di monitoraggio della biodiversità marina, svolte sia attraverso metodi tradizionali sia mediante un protocollo innovativo di campionamento del DNA ambientale (eDNA). Ha quindi introdotto gli obiettivi del progetto legati al pacchetto di lavoro che prevede il coinvolgimento attivo degli stakeholder nello sviluppo di linee guida transfrontaliere per il monitoraggio e la conservazione delle specie dell’Alto Adriatico.
Giovanni Bearzi (Dolphin Biology and Conservation) ha illustrato lo stato di conservazione dei mammiferi marini nell’Alto Adriatico e i cambiamenti subiti dall’ecosistema negli ultimi trent’anni. Ha inoltre presentato alcuni dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto SeaInsights grazie allo scambio di dati sugli avvistamenti di tursiopi degli ultimi dieci anni con il team di Morigenos.
Marta De Barba (DivjaLabs) ha spiegato il funzionamento e le applicazioni del monitoraggio della biodiversità marina tramite il campionamento del DNA ambientale. Ha descritto le diverse fasi di elaborazione dei campioni, dalla raccolta in mare mediante appositi filtri fino alle analisi di laboratorio, sottolineando il potenziale di questa tecnica come complemento ai metodi di monitoraggio tradizionali.
Infine, Marco Francese (Shoreline) ha illustrato nel dettaglio le modalità di coinvolgimento degli stakeholder nella redazione delle linee guida. Per sviluppare un manuale realmente utile ed efficace, è fondamentale raccogliere punti di vista diversi sulle misure di conservazione dell’ambiente marino e sulle sfide future. Marco ha presentato le date dei prossimi eventi dedicati alla discussione delle linee guida, invitando i partecipanti a iscriversi e a contribuire attivamente al processo.