Presso l’Università Popolare di Aidussina (Ljudska univerza Ajdovščina) abbiamo realizzato due attività formative nell’ambito del progetto BEroots – Tra fiumi e lagune: percorsi artistici, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Gli eventi sono stati dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e alle modalità contemporanee per presentarlo ai visitatori.
La prima formazione, intitolata Come l’intelligenza artificiale e Canva aiutano a creare una narrazione turistica coerente, era rivolta agli operatori turistici, alle guide, agli operatori culturali e a tutti coloro che si occupano della preparazione di contenuti promozionali. I partecipanti hanno approfondito le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale per la redazione di testi turistici e l’utilizzo di Canva per la creazione di materiali promozionali visivamente coordinati. Attraverso esempi pratici hanno sperimentato gli strumenti ChatGPT e Gemini, elaborato testi per la presentazione di offerte turistiche e preparato bozze di materiali promozionali. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’integrazione tra contenuti e comunicazione visiva, poiché il primo impatto che i visitatori hanno con una destinazione nasce spesso da fotografie, testi e altri materiali informativi.
Il secondo incontro, intitolato Sulla nascita dell’inno nazionale sloveno, ha accompagnato i partecipanti nel periodo storico in cui nacque una delle opere poetiche più importanti della Slovenia. La conferenza è stata tenuta dal dott. Igor Grdina, storico, storico della letteratura e consigliere scientifico presso il Centro di Ricerca dell’Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti (ZRC SAZU). Il relatore ha illustrato il contesto storico e sociale in cui fu composta la Zdravljica di France Prešeren, il percorso che l’ha portata a diventare l’inno nazionale sloveno e il significato che conserva ancora oggi. Particolare attenzione è stata dedicata alla simbologia dei singoli versi e al ruolo della Zdravljica nella costruzione dell’identità culturale slovena.
Entrambe le attività formative hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi del progetto BEroots, che promuove il dialogo tra patrimonio culturale, arte e modalità contemporanee di interpretazione del territorio. Il progetto consente ai partner di sviluppare nuove conoscenze e approcci per rendere il patrimonio culturale più accessibile, comprensibile e coinvolgente per target diversi.