Il 3 settembre 2026, presso la Facoltà di Scienze Naturali e Ingegneria dell’Università di Lubiana, si è svolto il quarto appuntamento del ciclo di corsi per giornalisti e comunicatori organizzato nell’ambito del progetto Interreg Italia-Slovenia WABIN. L’incontro, il primo realizzato in Slovenia, ha approfondito il ruolo dell’informazione nella sensibilizzazione sulla tutela delle risorse idriche, sulla gestione sostenibile dell’acqua e sull’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’iniziativa rientra nelle attività coordinate dal partner di progetto Wigwam, impegnato a promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, mondo dell’informazione e cittadinanza. Il percorso formativo, articolato in quattro incontri a carattere transfrontaliero, nasce dalla volontà di fornire ai professionisti della comunicazione strumenti e conoscenze utili per raccontare in modo chiaro e rigoroso le sfide ambientali che interessano i territori italiani e sloveni.
Al centro dell’incontro è stata posta la crescente vulnerabilità delle risorse idriche di fronte agli effetti del cambiamento climatico. Periodi di siccità sempre più prolungati, precipitazioni intense, alluvioni e alterazioni degli equilibri idrogeologici rendono necessario migliorare la conoscenza dei sistemi idrici e sviluppare strategie di prevenzione e adattamento. Particolare attenzione è stata dedicata all'importanza di una gestione integrata delle acque superficiali e sotterranee, che tenga conto delle esigenze ambientali, agricole, produttive e delle comunità locali.
Queste tematiche sono strettamente legate agli obiettivi di WABIN, che studia il bilancio idrico transfrontaliero dei bacini dell’Isonzo/Soča e del Vipacco/Vipava attraverso l’integrazione di dati territoriali, indagini scientifiche e modelli idrogeologici. La conoscenza delle dinamiche di circolazione e disponibilità dell’acqua costituisce infatti una base fondamentale per orientare le decisioni pubbliche, favorire un utilizzo responsabile della risorsa e rafforzare la cooperazione tra Italia e Slovenia.
Un altro tema centrale è stato il rapporto tra scienza e comunicazione. I risultati della ricerca, per contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente, devono essere accessibili e comprensibili anche al di fuori degli ambienti specialistici. Giornalisti e comunicatori svolgono quindi un ruolo importante nel tradurre informazioni scientifiche complesse in contenuti affidabili, contrastare la disinformazione e aiutare i cittadini a comprendere le conseguenze delle trasformazioni climatiche sul proprio territorio.
All’incontro sono intervenuti Katarina Bajzeli, corrispondente di WigwamNews e rappresentante delle Comunità Locali Wigwam della Slovenia; Goran Vižintin, docente di geofisica applicata dell’Università di Lubiana; Efrem Tassinato, presidente dei Wigwam Clubs Italia e giornalista; e Gian Paolo Girelli, giornalista di ARGA Friuli Venezia Giulia e segretario generale di UNARGA. I contributi hanno favorito il confronto tra competenze scientifiche, esperienza giornalistica e attività di sensibilizzazione ambientale.
Nel corso dell’appuntamento sono stati inoltre presentati gli elaborati dei giovani finalisti sloveni del Premio Wigwam Stampa Italiana, iniziativa che valorizza la partecipazione delle nuove generazioni attraverso la produzione di contenuti dedicati all’acqua, all’ambiente e alla sostenibilità. Il coinvolgimento dei giovani rappresenta un elemento significativo del progetto WABIN, che affianca alle attività di ricerca iniziative educative e forme creative di divulgazione scientifica.
Il corso ha registrato 29 partecipanti, confermando l’interesse per un’informazione ambientale capace di collegare conoscenze scientifiche, realtà territoriali e responsabilità collettive.
Con questo quarto appuntamento, WABIN rafforza il percorso di trasferimento delle conoscenze tra scienza e comunicazione, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza del valore dell’acqua e dell’importanza della collaborazione transfrontaliera per la sua tutela.
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