Il Programma Interreg Italia-Slovenia ha partecipato alla conferenza “From Results to Uptake: Capitalizing Project Results for Policy Impact and Future Programming”, promossa nell’ambito della Strategia di Capitalizzazione IPA ADRION, dedicata al tema della valorizzazione dei risultati progettuali e al loro impatto sulle future politiche territoriali e di cooperazione europea. L’evento ha riunito rappresentanti della Commissione europea, dei programmi Interreg, delle istituzioni EUSAIR, delle autorità regionali e beneficiari di progetto per confrontarsi su come i risultati delle iniziative finanziate possano essere trasferiti, riutilizzati e integrati nelle future strategie e nella prossima programmazione europea 2028-2034.
Nel corso della giornata è emerso un messaggio condiviso: la capitalizzazione non consiste soltanto nella diffusione dei risultati ottenuti dai progetti, ma nella capacità di trasformarli in strumenti, metodologie, modelli di governance e soluzioni concrete in grado di generare un impatto duraturo sui territori e sulle politiche pubbliche.
Il Programma Interreg Italia-Slovenia ha preso parte ai lavori pomeridiani organizzati in cluster tematici, favorendo il confronto tra progetti che affrontano sfide comuni e individuando opportunità di trasferimento delle soluzioni sviluppate. Ad accompagnare i rappresentanti dei progetti del Programma erano presenti Nastja Foraus e Francesca Sibilla, che hanno supportato i partecipanti nelle attività di networking, confronto e sviluppo di possibili sinergie con altri programmi e iniziative dell’area adriatico-ionica.
I progetti Italia-Slovenia coinvolti nei cluster tematici sono stati:
AI GRAPE, rappresentato da Vanessa Sanson (Area Science Park), nel cluster 1 dedicato alla transizione verde delle PMI e all’innovazione digitale;
BLUECRAB, rappresentato da Alberto Pallavicini (Università degli Studi di Trieste), nel cluster 2 sull’innovazione dell’economia blu;
CONCORDIA, rappresentato da Stefano Parolai (Università degli Studi di Trieste), nel cluster 3 dedicato alla prevenzione e mitigazione dei rischi e delle emergenze;
Karst Firewall 5.0, rappresentato da Massimiliano Granceri Bradaschia e Davide Longato (Università IUAV di Venezia), nel cluster 4 dedicato all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla resilienza territoriale;
PALLIPES, rappresentato da Chiara Manfrin (Università degli Studi di Trieste), nel cluster 6 focalizzato sulla biodiversità marina e gli habitat costieri.
I cluster hanno avuto un carattere fortemente operativo. I partecipanti, provenienti da vari programmi Interreg dell’area adriatico-ionica, hanno lavorato per individuare le soluzioni sviluppate dai progetti che possono essere trasferite ad altri territori, identificare i potenziali utilizzatori finali e definire azioni comuni capaci di amplificare l’impatto dei risultati raggiunti. Le discussioni hanno evidenziato l’importanza di rafforzare il dialogo tra progetti, programmi e decisori politici, promuovere il riutilizzo di strumenti e conoscenze già sviluppati e costruire sinergie che possano contribuire alla definizione delle future politiche europee.
La partecipazione dei progetti Interreg Italia-Slovenia ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare le competenze e le soluzioni sviluppate nell’area transfrontaliera adriatico-ionica, contribuendo al dibattito europeo sulla capitalizzazione dei risultati e sul ruolo della cooperazione territoriale nel generare cambiamenti concreti e duraturi.