Il progetto BEST pubblica l’Analisi della situazione nell’area transfrontaliera: un documento che restituisce una lettura approfondita del contesto in cui operano gli attori del turismo, della cultura e dell’enogastronomia tra Italia e Slovenia. L’analisi, risultato di una ricerca desk e field, è uno strumento fondamentale non solo per il progetto BEST: ogni operatore turistico del territorio vi troverà dati aggiornati e suggerimenti per ottimizzare le azioni di promozione turistica locale.
IL LAVORO DI ANALISI
L’analisi è stata realizzata attraverso un doppio percorso di ricerca. Da una parte, il lavoro di desk research ha preso in esame documenti strategici, dati socio-demografici, flussi turistici, patrimonio culturale, attrattori naturali, servizi turistici e modelli di sviluppo dei territori coinvolti. Dall’altra, il progetto ha condotto un’attività field, attraverso questionari e raccolta diretta di informazioni presso centinaia di operatori del settore, così da mettere a fuoco bisogni reali, percezioni, difficoltà e aspettative di chi lavora quotidianamente nel comparto turistico e culturale.
Questo lavoro ha consentito di costruire una base conoscitiva solida e aggiornata, utile non solo a descrivere lo stato dell’arte, ma anche a formulare raccomandazioni concrete. L’obiettivo, infatti, è duplice: adattare la metodologia Innovation Catalyst al settore turistico e culturale e rafforzare le competenze imprenditoriali e innovative degli operatori dell’area transfrontaliera.
LE PRINCIPALI CRITICITÀ DEL TURISMO TRANSFRONTALIERO
Tra gli elementi emersi con maggiore chiarezza c’è innanzitutto una difficoltà diffusa nell’adozione di approcci davvero innovativi. Molti operatori mostrano interesse verso il cambiamento, ma non sempre dispongono di strumenti, tempo, competenze o risorse per tradurre questa disponibilità in pratiche strutturate. In particolare, le realtà più piccole appaiono spesso più esposte alla difficoltà di investire in trasformazione digitale, organizzazione interna e aggiornamento professionale.
Un secondo nodo riguarda il livello ancora disomogeneo di digitalizzazione. L’analisi evidenzia infatti una conoscenza non sempre consolidata degli strumenti digitali più avanzati, un uso parziale delle tecnologie per la promozione e la gestione delle attività e, più in generale, la necessità di accompagnare gli operatori con percorsi formativi mirati e facilmente accessibili.
Anche la sostenibilità, pur essendo riconosciuta come un tema centrale, incontra ostacoli concreti nella sua applicazione quotidiana. Gli operatori segnalano limiti economici, organizzativi e gestionali che rendono più difficile trasformare la sensibilità verso il tema in azioni stabili e misurabili. A questo si aggiunge, in diversi casi, una frammentazione dell’offerta e una ancora insufficiente integrazione tra i soggetti del territorio, che rende più complessa la costruzione di proposte transfrontaliere coordinate.
LE PRINCIPALI OPPORTUNITÀ DEL TURISMO TRANSFRONTALIERO
Accanto alle criticità, l’analisi mette in evidenza anche un patrimonio molto ricco di opportunità. Il territorio transfrontaliero presenta infatti una forte densità di attrattori culturali, naturali ed enogastronomici, unita a una crescente attenzione verso il turismo esperienziale, lento e sostenibile. Si tratta di un contesto che può valorizzare in modo efficace il legame tra identità locale, creatività, paesaggio e innovazione.
Un’opportunità particolarmente rilevante riguarda la possibilità di costruire un’offerta integrata tra Italia e Slovenia, capace di superare i confini amministrativi e proporre ai visitatori esperienze più complete, autentiche e coordinate. La dimensione transfrontaliera, in questo senso, non rappresenta solo una cornice geografica, ma un vero valore aggiunto: un’occasione per mettere in rete competenze, servizi, visioni e buone pratiche.
Dalla ricerca emerge inoltre che gli operatori riconoscono nella collaborazione, nel networking e nello scambio di esperienze una leva importante per crescere. La disponibilità a confrontarsi, apprendere e sperimentare nuove soluzioni è un segnale molto positivo, che conferma l’esistenza di un terreno fertile per sviluppare percorsi di innovazione condivisa.
LE INDICAZIONI CHE EMERGONO DALL’ANALISI
Il documento non si limita a fotografare il presente, ma propone anche una direzione di lavoro. Tra le raccomandazioni principali emergono il rafforzamento delle competenze digitali e imprenditoriali, la promozione di percorsi di formazione dedicati, il sostegno alla sostenibilità, la valorizzazione delle reti territoriali e la diffusione di strumenti utili ad accompagnare gli operatori nell’innovazione.
In particolare, l’analisi suggerisce di investire su attività pratiche e accessibili, capaci di coinvolgere soprattutto micro e piccole realtà, e di favorire il collegamento tra operatori culturali, turistici e gastronomici per rendere più forte e riconoscibile l’offerta complessiva dell’area.
L’ANALISI COME BASE PER TUTTE LE ATTIVITÀ DEL PROGETTO BEST ….E OLTRE!
La pubblicazione di questa analisi rappresenta quindi una tappa significativa del progetto BEST. I risultati raccolti stanno offrendo una base concreta per le numerose attività gestite dal progetto: sono stati la base per organizzare in particolare i workshop organizzati a novembre e i percorsi formativi appena conclusi; saranno inoltre la guida per tutte le attività dei prossimi mesi, dalle azioni pilota, agli eventi, alle mappe digitali del turismo transfrontaliero.
Ma, cosa più importante, l’analisi offre dati aggiornati al 2025 e riflessioni strategiche a chiunque sia interessato a promuovere il turismo transfrontaliero tra Italia e Slovenia!