Nell’ambito del progetto SEAINSIGHTS è stato completato il deliverable dedicato all’analisi degli spiaggiamenti di mammiferi marini lungo le coste dell’Alto Adriatico, un’attività fondamentale per comprendere lo stato di salute dell’ecosistema marino e monitorare le pressioni ambientali e antropiche che interessano cetacei e altri grandi vertebrati marini.
Il report raccoglie e analizza i dati relativi agli spiaggiamenti registrati tra il 2023 e aprile 2026 lungo le coste italiane e slovene del nord Adriatico, grazie alla collaborazione tra università, enti di ricerca, reti di monitoraggio, servizi veterinari e organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente marino. Complessivamente sono stati documentati 39 casi di mammiferi marini spiaggiati, appartenenti quasi esclusivamente al delfino tursiope (Tursiops truncatus), specie simbolo dell’Adriatico settentrionale.
Le attività svolte non si sono limitate alla semplice registrazione degli eventi di spiaggiamento, ma hanno incluso necroscopie, raccolta di campioni biologici, analisi microbiologiche, parassitologiche e tossicologiche. In particolare, il report approfondisce la presenza di contaminanti emergenti come i PFAS e il mercurio nei tessuti dei cetacei, contribuendo a fornire nuove informazioni sul livello di esposizione degli animali agli inquinanti presenti nell’ambiente marino.
Tra gli episodi più significativi documentati nel periodo di studio vi sono anche alcuni eventi eccezionali, come il ritrovamento di una balenottera comune nel porto di Muggia e il salvataggio di un delfino stenella spiaggiato vivo lungo la costa della Regione Friuli-Venezia Giulia. Questi casi hanno evidenziato l’importanza di una rete di intervento rapida e coordinata, capace di intervenire sia nelle emergenze sanitarie sia nelle attività di recupero e conservazione.
Il deliverable conferma il valore delle reti di monitoraggio degli spiaggiamenti come strumenti essenziali per la ricerca scientifica, la conservazione della biodiversità marina e l’applicazione dell’approccio One Health, che collega la salute degli animali, dell’uomo e dell’ambiente. I risultati ottenuti rappresentano inoltre una base importante per future attività di monitoraggio e per il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia nella tutela dell’ecosistema Adriatico.
Il rapporto completo è disponibile QUI.