Giovedì 14 maggio si è svolto a Trieste l’evento finale dedicato al progetto Interreg Italia-Slovenija “SeaInsights – Investigare il mare”. L’incontro è stato organizzato come conclusione delle attività del WP5 da parte di Shoreline e i rappresentanti dei sei partner coinvolti hanno avuto l’occasione di mostrare al pubblico presente in sala e connesso da remoto i risultati ottenuti nel corso dei due anni di attività.
L’incontro è stato partecipato e ha suscitato interesse negli stakeholder: oltre ai rappresentanti dei partner e delle istituzioni legate al progetto, hanno partecipato ricercatori e ricercatrici dell’Università di Trieste, dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), di Zavod YouSea, CoNisMa, Zavod Republike Slovenije za varstvo narave, Akvarij Piran, Univerza na Primorskem e di Jonian Dolphin Conservation.
Dopo una breve introduzione curata dal lead partner Università di Ljubljana e dalle rappresentanti dell’Interreg Italia-Slovenjia Joint Secretariat, ciascun partner ha illustrato i risultati ottenuti nel proprio ambito. Shoreline ha mostrato l’indice e i contenuti delle linee guida transfrontaliere per i decisori politici relative al monitoraggio della biodiversità e al campionamento del DNA ambientale ottenute grazie a processi partecipativi con diversi stakeholder. Inoltre, le rappresentanti della cooperativa hanno mostrato i due toolkit realizzati, uno per le scuole e uno per la disseminazione al pubblico generico, che saranno presto scaricabili dal sito di progetto.
Seguendo l’ordine dei diversi pacchetti di lavoro, ciascun partner ha proseguito mostrando i propri prodotti finali. Ciascun partner si è impegnato in diverse attività per il progetto e tutti hanno contribuito ai successi ottenuti. In particolare, Divjalabs ha illustrato le informazioni ottenute sulle specie rilevate analizzando i campioni di DNA ambientale, Morigenos e Dolphin Biology and Conservation hanno condiviso i risultati ottenuti dai monitoraggi e dalla condivisione dei dati relativi, che hanno permesso l’individuazione di singoli individui da entrambi i lati dell’Adriatico e degli spostamenti di alcuni tursiopi. L’Università di Padova e l’Università di Ljubljana hanno presentato i risultati di uno studio sui servizi ecosistemici culturali condotto tra gli stakeholder che hanno un interesse o che possono orientare le scelte sulla conservazione e la gestione dell’Alto Adriatico, nonché una matrice etica che mostra i loro valori, richieste e punti d’incontro.
Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutti gli stakeholders e residenti locali per il supporto costante durante le attività di progetto. La vostra partecipazione, cooperazione e disponibilità a condividere le vostre conoscenze ed esperienze sono state essenziali per il nostro lavoro. Speriamo di poter continuare a collaborare insieme in futuro per la protezione dei mammiferi marini e della biodiversità dell’Alto Adriatico.