Dal 26 al 29 marzo a Caorle si è svolto il campo di volontariato organizzato da VeGAL nell’ambito del progetto Interreg Italia Slovenia “Ero-STOP” in collaborazione con Legambiente Veneto per la formazione delle giovani generazioni sulle fragilità del territorio costiero. Nella terza giornata, nella sala al mercato ittico, si è tenuto il convegno “Costa in transizione. Il litorale Veneto di fronte alla crisi climatica” con personalità del mondo scientifico e non solo, che ha raccolto i nove ragazzi del campo di volontariato provenienti da tutto il Veneto e un pubblico di una cinquantina di cittadini interessati.
Il convegno ha visto la partecipazione di Diego Paltrinieri e Giancarlo Faina, rappresentanti di CoReMa Spiagge SRL, Sergio Grego, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, Luca Carniello, docente dell’Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale – DICEA e l’ingegnere forestale Marco Abordi. Ha concluso i lavori Luigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto.
All’interno del campo di volontariato i giovani volontari e volontarie (tutti tra 20 e i 25 anni) si sono formati per contribuire alla creazione e diffusione della cultura della prevenzione e della tutela del territorio costiero in particolare sulle problematiche dell’erosione costiera, degli effetti dei cambiamenti climatici e delle buone pratiche di fruizione sostenibile dell’ambiente. La giornata del venerdì è stata dedicata alla formazione dei ragazzi sulla biodiversità locale, in particolare sulla tartaruga marina Caretta caretta e sul Fratino (Charadrius alexandrinus), allo scopo di diffondere una cultura della cura della natura e di favorire comportamenti responsabili da parte della comunità locale e dei turisti. Il campo è proseguito nel pomeriggio di sabato e nella giornata di domenica con ulteriori momenti di formazione, di scoperta del territorio e di divulgazione al pubblico.
La sfida comune affrontata da VeGal con il progetto Ero-STOP - Approcci avanzati e sostenibili alla prevenzione dell'erosione del suolo è l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione e la resilienza del rischio di catastrofi, tenendo conto degli approcci ecosistemici. Il progetto si inserisce all’interno della Priorità 2 del programma ITA-SLO 21/27 “PO2 - Un'Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un'economia a zero emissioni nette di carbonio”, Obiettivo specifico “SO 2.4 - Promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofi e la resilienza, prendendo in considerazione approcci ecosistemici”.