Nell’ambito del progetto Kras Firewall 5.0 è stata realizzata una valutazione dei cambiamenti climatici attuali e futuri nell’area transfrontaliera del Carso tra Italia e Slovenia, con particolare attenzione ai fattori climatici che influenzano l’insorgenza e l’intensità degli incendi boschivi. L’analisi costituisce una base scientifica fondamentale per le successive attività progettuali, in particolare per la valutazione del pericolo e della vulnerabilità e per la definizione di misure congiunte di prevenzione e mitigazione del rischio di incendi.
Il rapporto si basa sull’analisi e sul confronto dei dati climatici e delle proiezioni fornite dall’Agenzia della Repubblica di Slovenia per l’Ambiente (ARSO) e dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA FVG), nonché sui dati climatici aperti del progetto EURO-CORDEX. Un’attenzione specifica è stata dedicata alla compatibilità e alla comparabilità dei dati tra i due Paesi e al loro utilizzo nelle analisi geospaziali.
I risultati confermano che i cambiamenti climatici sul Carso sono già in atto e si manifestano in modo particolarmente evidente attraverso l’aumento delle temperature, la maggiore frequenza delle ondate di calore e delle notti tropicali, nonché una distribuzione delle precipitazioni sempre più variabile. Le proiezioni climatiche future, soprattutto negli scenari di emissioni più elevate, indicano un ulteriore riscaldamento e un incremento dello stress termico e idrico estivo, con effetti significativi sulla vulnerabilità degli ecosistemi forestali e sull’aumento del rischio di incendi.
L’analisi sottolinea inoltre l’importanza di una gestione coordinata e transfrontaliera dei dati climatici e ambientali e la necessità di un approccio strategico comune alla prevenzione e alla gestione degli incendi boschivi nell’area del Carso.
Principali risultati
Le temperature medie sul Carso sono in costante aumento da diversi decenni, in particolare durante la stagione estiva.
Si registra un aumento significativo del numero di giorni caldi (oltre i 30 °C) e delle notti tropicali, con un conseguente incremento del rischio di incendi.
Le precipitazioni mostrano una maggiore variabilità stagionale, con una diminuzione estiva e un aumento invernale, accompagnati da un incremento degli eventi di precipitazione estrema e dei periodi siccitosi prolungati.
Le proiezioni climatiche per gli scenari di emissioni più elevate (RCP8.5) indicano un ulteriore aumento delle temperature e del rischio di incendi boschivi.
I dati climatici nazionali (ARSO e ARPA FVG) sono di elevata qualità, ma differiscono per risoluzione spaziale e periodi di riferimento, rendendo più complessa la piena comparabilità transfrontaliera.
Per le analisi congiunte di pericolo e vulnerabilità agli incendi sono stati pertanto utilizzati anche dati climatici globali metodologicamente armonizzati (CHELSA).