Il 13 maggio 2026 l'Università Popolare di Ajdovščina ha organizzato una visita pilota nell'ambito del progetto BEroots – Tra fiumi e lagune: percorsi artistici. Gli alunni delle classi quarta e quinta della Scuola Elementare Peter Butkovič - Domen di Savogna d'Isonzo, in Italia, hanno visitato la Casa Zdravljica a Podnanos.
La visita è iniziata presso la Casa Zdravljica, restaurata e allestita nell'ambito del progetto BEroots. Gli alunni hanno scoperto la genesi della Zdravljica di Prešeren e il suo legame speciale con la Valle del Vipacco. Un ruolo fondamentale nella nascita della poesia lo ebbe il sacerdote Matija Vertovec, che trascorse tutta la sua vita operando nella zona di Vipava e morì proprio a Podnanos. Era un poliglotta, un ricercatore appassionato e uno scrittore, il cui interesse principale era la viticoltura e l'enologia. Nel 1843 pubblicò sul periodico Kmetijske in rokodelske novice il contributo Vinske terte hvala (Lode alla vite), con cui esortò pubblicamente il poeta France Prešeren a comporre un inno alla vite. Prešeren scrisse la Zdravljica l'anno successivo, e la sua settima strofa è oggi l'inno nazionale sloveno.
La Zdravljica fu musicata da Stanko Premrl, nato a Podnanos. La compose nel 1905 durante i suoi studi al conservatorio di Vienna, trascorrendo le vacanze nella sua terra natale: secondo le sue stesse parole, la melodia gli venne in mente a Lozice. Terminò la composizione a Vienna e la pubblicò sulla rivista musicale Novi akordi. La melodia di Premrl, abbinata alla settima strofa della poesia di Prešeren, fu scelta come inno nazionale sloveno. Premrl fu un compositore straordinariamente prolifico, autore di oltre 2000 opere musicali.
La visita è proseguita con una passeggiata per Podnanos, dove i ragazzi hanno potuto conoscere le caratteristiche architettoniche del villaggio e il suo contesto storico, indissolubilmente intrecciato con le figure di Vertovec e Premrl.
Il percorso ci ha portati anche a Vipava, dove abbiamo visitato il palazzo barocco Lanthieri, costruito dai conti Lanthieri nel 1659 e oggi tutelato come monumento culturale di rilevanza nazionale. Nei pressi del palazzo abbiamo osservato le sorgenti del fiume Vipacco e approfondito la storia della città e le caratteristiche geografiche della Valle del Vipacco.
La visita è stata condotta con competenza dalla guida turistica Jana Kete.