L’analisi geomantica dei castellieri di Tabor (Vojščica), Grmača e Sant’Ambrogio, realizzata nell’ambito del progetto Interreg VI-A Italia-Slovenia KAŠTellieri, ci invita a guardare questi siti protostorici con uno sguardo nuovo.
Non solo strutture difensive o resti archeologici, ma veri e propri punti chiave del paesaggio carsico: luoghi scelti nei millenni non solo per motivi strategici, ma per la loro particolare relazione con la natura, le risorse, la morfologia del territorio e – secondo la lettura geomantica – con le dinamiche energetiche dello spazio.
Lo studio mette in evidenza come i tre castellieri formino una rete interconnessa:
Tabor come centro e punto di convergenza,
Grmača come polo vitale legato all’acqua e al sottosuolo carsico,
Sant’Ambrogio come antico luogo sacro e punto di riferimento spirituale.
Perché è importante?
Perché questa ricerca ci aiuta a comprendere che il patrimonio non è solo passato da conservare, ma una risorsa viva per il presente. I castellieri possono diventare spazi di educazione, turismo consapevole, valorizzazione culturale e riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente.
In un’epoca segnata da cambiamenti climatici e crescente distanza dalla natura, riscoprire il legame profondo tra comunità e paesaggio significa rafforzare identità, appartenenza e responsabilità verso il territorio.
I castellieri del Carso non sono soltanto monumenti: sono luoghi che raccontano chi eravamo, ma anche chi possiamo diventare.