Tre giorni di incontri, workshop e stand espositivi hanno animato il centro di Trieste in occasione della quindicesima edizione di Trieste Next, il festival della ricerca scientifica, che si è concluso domenica 27 settembre. Il tema di quest’anno, “La forma del pensiero”, ha messo in dialogo ambiti quali neuroscienze, intelligenza artificiale, salute e ambiente. Al festival hanno partecipato più di 300 scienziati e scienziate e sono stati aperti al pubblico decine di spazi espositivi. Tra questi anche lo stand di OGS, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e lead partner del progetto BioTiles, dove i visitatori hanno potuto conoscere più da vicino il progetto.
Lo stand è stato pensato in modo interattivo, permettendo ai visitatori di toccare e osservare direttamente i materiali. Sul tavolo era presente una piastrella realizzata in biosubstrato con fibre di cocco, che il pubblico ha potuto osservare da vicino. I visitatori hanno inoltre scoperto come viene realizzata una piastrella a partire da sedimenti lagunari e fibre di cocco, cimentandosi direttamente nella sua produzione passo dopo passo. Un modo semplice e concreto per comprendere che dietro a un progetto di ricerca ci sono materiali e procedure pratiche, spesso molto più vicini alla nostra quotidianità di quanto immaginiamo.
Per uno sguardo ancora più approfondito, era disponibile anche un microscopio con campioni della piastrella, che ha permesso ai visitatori di osservare il materiale a una scala non percepibile a occhio nudo.
Non è mancato nemmeno il divertimento. Il cruciverba sulla laguna ha invitato bambini e adulti a mettere alla prova le proprie conoscenze sull’ecosistema lagunare tra un appuntamento e l’altro del festival.
Il progetto BioTiles nasce dalla collaborazione tra sei organizzazioni italiane e slovene: oltre a OGS, l’Istituto Nazionale di Biologia della Slovenia, la Società per lo studio e l’osservazione degli uccelli DOPPS, il Parco Naturale di Strugnano, Mimma Dreams APS e il Comune di Grado. Il progetto non si svolge soltanto in laboratorio. Negli ultimi mesi si sono susseguiti il meeting di avvio presso OGS, giornate formative a Trieste e Capodistria, l’individuazione dei siti sperimentali e, il 10 luglio, la prima escursione pubblica lungo il fiume Stella e nella laguna di Marano.
Il progetto porterà a risultati concreti: una rappresentazione grafica del modello di erosione e deposizione dei sedimenti, un protocollo operativo replicabile anche in altri ambienti di transizione dell’area del programma e la creazione di un HUB lagunare che riunirà le conoscenze attualmente frammentate sulla perdita di biodiversità. Tutto questo sarà accompagnato da un processo partecipativo che coinvolgerà enti pubblici, associazioni, stakeholder e popolazione locale, con l’obiettivo di elaborare linee guida condivise per la gestione sostenibile delle lagune.
Trieste Next è stata una preziosa occasione per presentare il progetto BioTiles al di fuori dei laboratori e incontrare un pubblico ampio e curioso. Il progetto proseguirà fino a maggio 2027, con l’attuazione di azioni pilota nei siti dimostrativi e lo sviluppo dell’HUB lagunare dedicato alla biodiversità.