Gli incendi sul Carso non sono più un’eccezione – stanno diventando sempre più frequenti e intensi. Dopo i devastanti incendi del 2022, che hanno colpito più di 4.000 ettari, è apparso sempre più chiaro che la sicurezza antincendio non riguarda solo la fase di spegnimento, ma soprattutto la prevenzione.
Karst Firewall 5.0 pone in primo piano proprio questo – come ridurre il rischio di incendi già in fase di pianificazione territoriale, gestione del paesaggio e nelle decisioni quotidiane.
In una recente intervista al partner capofila del progetto sono state presentate le principali sfide e le soluzioni per ridurre il rischio di incendi nell’area carsica transfrontaliera.
Il fuoco non conosce confini
Il Carso è un’area transfrontaliera tra la Slovenia e l’Italia, dove gli incendi possono diffondersi rapidamente da uno Stato all’altro. Per questo la cooperazione è fondamentale.
Il progetto coinvolge ricercatori, comuni, vigili del fuoco, guardie forestali, protezione civile e comunità locali – che hanno tutti lo stesso obiettivo: ridurre il rischio di incendi e proteggere persone e ambiente.
Meno spegnimento, più prevenzione
“L’idea è fare il maggior numero possibile di interventi preventivi prima che gli incendi si sviluppino,” sottolinea il dott. Massimiliano Granceri Bradaschia, coordinatore del progetto.
Il progetto sviluppa:
- mappe di vulnerabilità e rischio,
- modelli predittivi per gli incendi,
- strumenti digitali per il rilevamento precoce,
- e misure concrete sul territorio.
L’obiettivo? Meno interventi, meno danni e maggiore sicurezza.
Come il paesaggio può proteggerci dal fuoco
Una delle conclusioni principali del progetto è che il modo in cui gestiamo il territorio influisce direttamente sulla diffusione degli incendi.
L’edilizia dispersa nelle aree forestali aumenta il rischio. Al contrario, insediamenti compatti circondati da aree agricole o prative sono molto più sicuri e resilienti.
Queste “zone cuscinetto” possono rallentare o addirittura fermare la propagazione del fuoco.
Il ruolo fondamentale della comunità
La tecnologia da sola non basta. Anche le decisioni quotidiane delle persone sono fondamentali.
Dalla gestione del territorio alla partecipazione alle iniziative locali – è la comunità che può fare la maggiore differenza nella prevenzione degli incendi.
Una voce che deve essere ascoltata
Il progetto sottolinea anche l’importanza della comunicazione e del coinvolgimento delle persone.
Solo se le informazioni raggiungono i cittadini, è possibile cambiare i comportamenti – e quindi ridurre il rischio.
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