Più di due anni di ricerca, sperimentazione e cooperazione transfrontaliera giungono al termine, lasciando un patrimonio di conoscenze e strumenti operativi a disposizione delle imprese del settore lattiero-caseario dell'area di confine tra Italia e Slovenia.
Il progetto DAIRY+ (Approcci condivisi di bioeconomia circolare per la valorizzazione dei sottoprodotti della filiera lattiero-casearia), co-finanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 con un budget complessivo di circa 917.000 euro, si conclude ufficialmente lasciando un’eredità concreta e direttamente applicabile per sviluppare una bioeconomia circolare nel settore lattiero-caseario. Ciò che fino a ieri veniva considerato un costo di smaltimento o uno scarto, in particolare il siero di latte dolce e acido, è stato trasformato in una risorsa nutrizionale, economica ed ecologica per l'intero comparto agroalimentare.
I risultati raggiunti dal team di ricerca e innovazione non rimarranno confinati nei laboratori universitari: sono stati tradotti in strumenti operativi ed editoriali liberamente consultabili da malghe, piccoli e medi caseifici, latterie sociali ed esperti di settore.
🔗 Manuale delle Buone Pratiche: una guida completa e accessibile ad un ampio pubblico che raccoglie informazioni tecniche, casi studio ed esempi pratici. Al suo interno sono incluse le ricette sviluppate e testate nei laboratori per realizzare prodotti ad alto valore aggiunto (come formaggi spalmabili high protein, yogurt probiotici e gelato), oltre ad applicazioni innovative nei settori della cosmesi e della zootecnia.
📘Manuale tecnico per la gestione igienico-sanitaria dei sottoprodotti: un documento essenziale per guidare i caseifici e i produttori nella corretta gestione igienico-sanitaria dei sottoprodotti, garantendo sicurezza, tracciabilità e rispetto dei requisiti di legge.
🔬 Modello replicabile di recupero circolare e riutilizzo innovativo del siero di latte per la messa a punto di nuovi alimenti funzionali: un’accurata analisi tecnica ed economica accompagnata dallo studio sulla valutazione del ciclo di vita, utile a dimostrare la sostenibilità economica e ambientale del riuso del siero nei caseifici.
📋 Policy Paper: Un documento di sintesi indirizzato ai decisori politici e ai portatori di interesse con proposte concrete per promuovere la bioeconomia circolare di filiera su scala transfrontaliera.
La storia e l'impatto umano e scientifico di DAIRY+ sono stati documentati in due opere video disponibili sul canale YouTube di progetto:
🎬 "Le malghe, presidio ambientale" –
Disponibile su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=uWOTTHbLrkk
🎬 "Dairy+, una bioeconomia circolare per il lattiero-caseario" –
Disponibile su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=DNvoYyGoAqg
La buona riuscita di un progetto transfrontaliero complesso come DAIRY+ è il frutto del lavoro sinergico di un network d'eccellenza che ha saputo integrare competenze scientifiche, di sviluppo territoriale, sanitarie e di trasferimento tecnologico:
Posoški razvojni center (Lead Partner), ha guidato e coordinato il progetto sul territorio transfrontaliero.
Univerza v Ljubljani - Biotehniška fakulteta (Inštitut za Mlekarstvo in Probiotike), ha contribuito alle attività scientifiche, esplorando nuove modalità di utilizzo del siero e conducendo lo studio sulla sostenibilità ambientale dei processi sperimentati.
Università degli Studi di Udine (Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali - DI4A), ha condotto attività di sperimentazione utilizzando impianti pilota e analisi analitiche.
Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, ha curato il raccordo con il tessuto imprenditoriale, divulgazione e trasferimento tecnologico alle PMI locali.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), ha fornito supporto nell’ambito degli aspetti igienico-sanitari e della sicurezza alimentare
Infine, un grazie va ai partner associati, ai direttori dei caseifici, ai malgari, agli allevatori e a tutti gli operatori della filiera che ci hanno aperto le porte delle loro strutture, ponendo domande concrete e dimostrando che la tradizione si rinnova ogni giorno con coraggio e visione di futuro.