Martina è una studentessa del corso triennale di Scienze e Tecnologie Alimentari dell'Università di Udine. Nell'ambito del suo tirocinio, sta lavorando con il nuovo impianto pilota per la concentrazione del siero di latte, arrivato all'ateneo grazie al progetto DAIRY+. Le abbiamo chiesto di raccontarci questa esperienza e cosa significa per lei essere "dietro le quinte" della produzione alimentare.
Martina, ci racconti in cosa consiste il tuo progetto di tirocinio?
Sto lavorando alla messa a punto di un impianto per la concentrazione del siero di latte. È un progetto che prevede l'utilizzo del nuovo impianto pilota arrivato all'Università di Udine proprio grazie al progetto DAIRY+. Per me è un'esperienza fondamentale perché mi permette di toccare con mano quello che poi avviene nelle realtà industriali.
Cosa ti ha dato lavorare con un impianto pilota?
Utilizzare un impianto pilota permette di vedere come, partendo da un ingrediente iniziale, si possono ottenere tante componenti utili poi alla formulazione di ulteriori alimenti. È stata un'esperienza fondamentale per la mia formazione: mi ha lanciato in qualche modo nel mondo del lavoro e mi ha fatto capire che cosa significa lavorare a contatto con gli alimenti.
Qual è l'aspetto che ti ha colpito di più di questo progetto?
L'essere dietro le quinte della produzione degli alimenti. È facile il momento in cui siamo di fronte a un banco del supermercato e compriamo il prodotto così come sta. Però poi mettersi dall'altra parte – quindi andare a studiarlo, a produrlo e a studiarne le caratteristiche – è una cosa che mi ha dato tanto. Mi ha fatto capire ancora di più che questa è la mia passione.
E dopo la laurea? Quali sono i tuoi progetti?
Dopo la laurea mi piacerebbe lavorare proprio alla formulazione di alimenti nuovi, partendo da ingredienti che sono stati studiati per le loro proprietà. Voglio sfruttare queste loro caratteristiche per ottenere degli alimenti migliori da un certo punto di vista e nuovi.
L'esperienza di Martina dimostra come il progetto DAIRY+ non si limiti alla ricerca teorica, ma offra opportunità concrete di formazione per le nuove generazioni di professionisti del settore agroalimentare. Grazie all'impianto pilota, studentesse e studenti possono sperimentare direttamente tecnologie innovative e comprendere il valore della valorizzazione circolare dei sottoprodotti lattiero-caseari, preparandosi a diventare protagonisti della transizione verso un sistema alimentare più sostenibile.
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