Il 15 e 16 luglio 2026 si è svolto a Monfalcone un importante evento transfrontaliero organizzato nell’ambito del progetto KARST ADAPT. L’incontro ha riunito rappresentanti delle amministrazioni comunali, della Protezione Civile e altri stakeholder italiani e sloveni con l’obiettivo di promuovere lo scambio di conoscenze, migliorare la preparazione ai rischi climatici e rafforzare la collaborazione transfrontaliera.
La prima giornata si è aperta presso la sede del Municipio di Monfalcone, Sala Consiglio, con i saluti istituzionali del Sindaco Luca Fasan, dei contributo del Lead partner e di altre autorità.
Il pomeriggio della prima giornata, presso la sede della Protezione Civile di Monfalcone è stato dedicato alle attività operative e formative previste dal progetto. Nell’ambito del WP2 – Attività 2.3, D.2.3.1, il responsabile della Protezione Civile di Monfalcone Andrea Olivetti ha presentato le attrezzature acquistate grazie al progetto KARST ADAPT, illustrandone le caratteristiche e il contributo al miglioramento della capacità di risposta locale alle emergenze.
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Successivamente, nell’ambito del WP3 – Attività 3.1, D.3.1.1, la società Quesite ha realizzato un’attività di serious gaming (gioco di ruolo) rivolta ai componenti del COC – Centro Operativo Comunale del Comune di Monfalcone, di Duino-Aurisina e dei rappresentanti della protezione civile Sloveni di Miren-Kostanjevica e Renče-Vogrsko. L’esercitazione ha permesso ai partecipanti di simulare scenari di rischio, testare procedure decisionali e migliorare il coordinamento tra gli attori coinvolti nella gestione delle emergenze.
La seconda giornata, sempre presso la sede della Protezione Civile di Monfalcone, è stata interamente dedicata alle attività del WP1, con particolare riferimento alle attività A1.3 – Adattamento e implementazione dei tool ReBUS ed EDU-RES per la resilienza locale e A1.4 – Potenziare la comunicazione nelle amministrazioni comunali.
La giornata si è sviluppata attraverso un workshop partecipativo dal titolo “Resilienza locale e comunicazione per la gestione del rischio”, coordinato con il coinvolgimento di amministrazioni comunali, rappresentanti della Protezione Civile e stakeholder provenienti da Italia e Slovenia. L’introduzione alle attività del WP1 è stata curata da ISIG.
Le sessioni di lavoro hanno affrontato due tematiche principali: la resilienza locale e la vulnerabilità del territorio, con un confronto sugli strumenti e sugli approcci utili per comprendere e ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici, e la comunicazione e il coordinamento per la gestione del rischio, con particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra enti e alla condivisione delle informazioni durante le situazioni di emergenza.
Successivamente, nell’ambito del WP3 – Attività 3.1, D.3.1.1, la società Quesite ha realizzato un’attività di serious gaming (gioco di ruolo) rivolta ai componenti del COC – Centro Operativo Comunale del Comune di Monfalcone, di Duino-Aurisina e dei rappresentanti della protezione civile Sloveni di Miren-Kostanjevica e Renče-Vogrsko. L’esercitazione ha permesso ai partecipanti di simulare scenari di rischio, testare procedure decisionali e migliorare il coordinamento tra gli attori coinvolti nella gestione delle emergenze.
La seconda giornata, sempre presso la sede della Protezione Civile di Monfalcone, è stata interamente dedicata alle attività del WP1, con particolare riferimento alle attività A1.3 – Adattamento e implementazione dei tool ReBUS ed EDU-RES per la resilienza locale e A1.4 – Potenziare la comunicazione nelle amministrazioni comunali.
La giornata si è sviluppata attraverso un workshop partecipativo dal titolo “Resilienza locale e comunicazione per la gestione del rischio”, coordinato con il coinvolgimento di amministrazioni comunali, rappresentanti della Protezione Civile e stakeholder provenienti da Italia e Slovenia. L’introduzione alle attività del WP1 è stata curata da ISIG.
Le sessioni di lavoro hanno affrontato due tematiche principali: la resilienza locale e la vulnerabilità del territorio, con un confronto sugli strumenti e sugli approcci utili per comprendere e ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici, e la comunicazione e il coordinamento per la gestione del rischio, con particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra enti e alla condivisione delle informazioni durante le situazioni di emergenza.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra partner italiani e sloveni, contribuendo alla diffusione di strumenti innovativi, al rafforzamento delle competenze locali e alla costruzione di una rete transfrontaliera più preparata ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.