All’inizio di aprile 2026, nell’ambito del progetto SeaInsights, sono stati organizzati due seminari tecnici dedicati alla presentazione dei risultati dello studio pilota sul monitoraggio della biodiversità marina mediante DNA ambientale (eDNA): uno per il pubblico sloveno e uno per il pubblico italiano. Gli eventi sono stati ideati per far conoscere i principali risultati dello studio pilota, al pubblico interessato su entrambi i lati del confine.
Il progetto SeaInsights è finalizzato a migliorare la tutela e la gestione dell’Alto Adriatico attraverso il monitoraggio della biodiversità basato sul DNA ambientale e il coinvolgimento del pubblico. Tra i suoi obiettivi principali figurano una valutazione pilota della biodiversità marina mediante eDNA, l’elaborazione di linee guida pratiche per la futura cooperazione transfrontaliera e il rafforzamento del trasferimento delle conoscenze nella pratica.
Durante i seminari, i ricercatori del partner di progetto DivjaLabs hanno presentato i risultati del campionamento pilota dell’acqua di mare, realizzato nell’ambito del progetto secondo un piano di campionamento transfrontaliero armonizzato. Questo ha previsto un sistema di 24 transetti nella parte orientale e occidentale dell’Alto Adriatico e campionamenti ripetuti tra agosto 2024 e aprile 2025, consentendo così una raccolta di dati comparabile su un’ampia area.
Il metodo dell’ eDNA consente di rilevare nei campioni di acqua marina le tracce genetiche lasciate dagli organismi e di ottenere quindi informazioni sulla presenza di diversi gruppi di organismi marini senza disturbare direttamente gli animali. Questo approccio rappresenta un importante complemento ai metodi di monitoraggio esistenti, poiché offre una visione più ampia e non invasiva dello stato dell’ecosistema marino.
Particolare attenzione durante i seminari è stata dedicata anche alle prospettive future. Oltre alle attività di ricerca, infatti, il progetto prevede l’elaborazione di linee guida pratiche per il monitoraggio transfrontaliero della biodiversità marina e in particolare dei mammiferi marini, in cui la cooperazione tra i Paesi è fondamentale, poiché gli ecosistemi marini non seguono i confini amministrativi.
Al termine di entrambi i seminari, i partecipanti sono stati invitati a compilare un breve questionario. L’obiettivo era raccogliere la loro valutazione dell’evento e le loro opinioni sul futuro utilizzo dell’eDNA per la valutazione e il monitoraggio della biodiversità marina. Una parte importante del questionario era inoltre dedicata alla riflessione sullanecessità di proseguire la cooperazione transfrontaliera nel monitoraggio e nella tutela dell’Alto Adriatico.
Le risposteraccolte aiuteranno la squadra di progetto a definire ulteriormente le linee guida e le raccomandazioni che costituiranno la base per un monitoraggio della biodiversità marina nell’Alto Adriatico più efficace, meglio coordinato e di lungo periodo.