Mercoledì 4 marzo 2026 si è svolta un’altra presentazione del libro Il lungo cammino verso la pace, nato nell’ambito del progetto BeWoP. Questa volta l’evento si è tenuto presso la Knjigarna kavarna Maks a Nova Gorica, dove il libro è stato presentato da Boštjan Videmšek Boštjan Videmšek in dialogo con la storica Kaja Širok. L’incontro ha offerto ai visitatori una riflessione approfondita sulla guerra, sulla pace e sulla responsabilità che come individui e come società portiamo nei confronti di entrambe.
Nel corso della conversazione, gli interlocutori hanno toccato diverse aree di conflitto—dalla Galizia e Auschwitz fino a Srebrenica, Ucraina e Gaza—descritte nel libro attraverso le esperienze personali e le testimonianze dell’autore. È emersa così l’idea che la storia non sia soltanto un passato lontano, ma un processo ciclico, poiché gli orrori della guerra continuano ad accompagnarci ancora oggi. Al centro della discussione vi sono state anche questioni etiche: chi ha il diritto di parlare della guerra, a nome di chi, e con quale legittimità—o senso di colpa—e con quale (in)consapevolezza.
Il dialogo, sincero e carico di emozione, ha trasmesso un messaggio chiaro: la pace di cui godiamo in Slovenia non può essere data per scontata. La pace è un valore per cui bisogna impegnarsi costantemente ed è un ideale che dovrebbe unire l’intera società. L’evento ha lasciato una forte impressione; i visitatori sono rimasti a lungo immersi nella riflessione anche dopo la conclusione, confermando che incontri di questo tipo aprono uno spazio per riflessioni sociali urgenti e attuali.