Nel simbolico abbraccio del paesaggio carsico, presso il Monumento della Pace di Cerje a Miren, il 26 maggio 2026 si è tenuta la conferenza finale del progetto Karst Firewall 5.0. Esperti e rappresentanti locali di Slovenia e Italia, nell'ambito del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, hanno presentato i risultati concreti di anni di collaborazione transfrontaliera per la creazione di sistemi avanzati di monitoraggio e rilevamento precoce degli incendi nell'ambiente naturale.
Uno scudo digitale sul paesaggio carsico
La conferenza è stata aperta dal discorso introduttivo del sindaco del Comune di Miren-Kostanjevica, Mauricij Humar, che ha descritto l'incendio del 2022 come un momento di svolta — ma anche come prova della forza comune: „L'incendio del 2022 ci ha mostrato che non conosce confini, né comunali né statali. Conosce però il coraggio delle persone, perché quell'incendio lo abbiamo sconfitto insieme. Se avessimo avuto tutto questo già nel 2022, sarebbe stato più facile per i vigili del fuoco e per le persone combattere l'incendio, e sicuramente qualche ettaro in più si sarebbe salvato."
Il responsabile del progetto dr. Massimiliano Granceri Bradaschia (IUAV) ha presentato l'obiettivo generale del progetto — la realizzazione di piani d'azione transfrontalieri per ridurre la vulnerabilità e il rilevamento precoce degli incendi attraverso sistemi di monitoraggio e allerta. Ha anche sintetizzato il progetto attraverso il suo simbolo: il logo nei tre colori unisce il rosso (vigili del fuoco), il blu (protezione civile) e il verde (guardie forestali) — tutti coloro che ogni giorno proteggono la natura del Carso.
Le comunità locali come pilastro della sostenibilità
Staša Gregorič ha presentato le misure del Comune di Miren-Kostanjevica, che nell'ambito del progetto ha elaborato un piano d'azione per attività pilota antincendio con l'obiettivo di creare un paesaggio culturale resistente al fuoco. „Oggi siamo orgogliosi dell'area ripulita a Kremenjak, anche se a causa delle conseguenze dell'incendio del 2022 è stato molto difficile," ha dichiarato. A Kremenjak oggi pascolano gli asini, che si occupano della pulizia dell'area, mentre a Lipa sono stati restaurati i muretti a secco, distrutti dall'incendio, insieme alla comunità locale e ai partner della costruzione tradizionale carsica. „Questo muro a secco restaurato è come un incoraggiamento per gli altri agricoltori a fare prevenzione." Il Comune ha acquisito anche attrezzature — un drone con termocamera, una termocamera e una motosega con potatrice — che oggi supporta attivamente lo stato maggiore della protezione civile comunale.
Il vicesindaco del Comune di Duino-Aurisina Mitja Petelin ha sottolineato che il confine politico non esiste in natura: „Abbiamo un confine che è politico, ma in natura non c'è — e tali progetti ci permettono di realizzare progetti comuni per la protezione del nostro territorio comune, il Carso." Il Comune ha indirizzato le risorse alla pulizia del bosco e all'acquisto di tecnologie avanzate. Tra le acquisizioni chiave ci sono i nasi elettronici — sensori che rilevano determinati gas e consentono di individuare un incendio ancora prima che lo noti la telecamera: „La telecamera e il drone ci offrono occhi straordinari per il rilevamento, ma i nasi elettronici ci aiutano a individuare l'incendio anche prima." L'obiettivo comune di entrambi i Comuni rimane chiaro: „La protezione del nostro bene più prezioso — il nostro verde Carso."
Satelliti, droni e GIS: la vista dall'alto
Il dr. Rok Ciglič (ZRC SAZU) ha presentato l'utilizzo di immagini satellitari, droni e strumenti GIS per comprendere gli incendi sul Carso. L'archivio degli incendi realizzato nell'ambito del progetto consente il monitoraggio della ripresa della vegetazione, la considerazione della precedente vulnerabilità delle aree e lo sviluppo di modelli di propagazione. „Nel corso del progetto si sono rivelati pregi e difetti di ogni tecnologia — con le immagini satellitari siamo limitati dal meteo, mentre il drone consente le riprese anche tra le nuvole, sebbene dipenda dal vento e da altri fattori," ha spiegato.
Come ridurre il rischio di incendi
Giacomo Morassutti (IUAV) ha presentato strategie e linee guida per ridurre il rischio di incendi, tenendo conto dell'esposizione dell'intero territorio: „Più il nostro territorio è esposto — infrastrutture, case, linee elettriche, ferrovie — maggiore è il rischio di incendi. Abbiamo però i modi per ridurlo: aumentando la reattività a tali eventi e attraverso la prevenzione stessa."
L'intelligenza artificiale predittiva rileva la siccità
Marko Petelin (Infordata sistemi) ha concluso con la presentazione della piattaforma integrata basata su algoritmi predittivi di intelligenza artificiale. Il sistema analizza i dati sull'umidità del suolo e sulle condizioni meteorologiche e segnala le aree ad alto rischio di innesco. Ha sottolineato la filosofia alla base della tecnologia: „L'essere umano deve essere, con le sue emozioni, al centro della tecnologia. Gli algoritmi devono essere sfruttati a vantaggio della società e dell'uomo."
Il Carso entra in una nuova era della prevenzione antincendio
Con l'implementazione dei piani d'azione transfrontalieri, delle attrezzature avanzate e delle piattaforme digitali, il Carso entra in una nuova era della prevenzione antincendio — dove dati, tecnologia e collaborazione umana diventano la prima linea di difesa delle nostre foreste.
La conferenza finale del progetto Karst Firewall 5.0 non è stata solo una presentazione di risultati — è stata la dimostrazione che sul Carso, dove il confine politico si perde nel paesaggio comune, nasce anche una responsabilità condivisa. Dal restauro dei muretti a secco e dal pascolo preventivo al monitoraggio satellitare e agli algoritmi di intelligenza artificiale: il progetto ha dimostrato che la protezione duratura della natura non nasce da una singola misura, ma dall'intreccio di conoscenza, tecnologia e persone per le quali questa terra è casa. Il Carso è sempre stato resiliente — ora è anche meglio preparato.