Il 18 giugno 2026, presso il Centro Culturale Lojze Bratuž di Gorizia, si è svolta la seconda conferenza pubblica del progetto DigARegion – Regione digitalmente accessibile, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia. L’evento ha riunito i partner di progetto (Associazione Intercomunale dei Ciechi e degli Ipovedenti di Nova Gorica, Comune Città di Nova Gorica, Centro Culturale Lojze Bratuž, Museo di Nova Gorica, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia e Confederazione delle Organizzazioni Slovene), esperti di accessibilità digitale, rappresentanti di istituzioni culturali e altri soggetti impegnati nella promozione di una società più inclusiva e di un accesso equo alle informazioni, ai servizi e ai contenuti culturali per tutti.
Nella sessione introduttiva, Tilen Škraba ha presentato le attività e i risultati raggiunti dal progetto DigARegion. Nell’ambito del progetto sono state realizzate approfondite analisi dell’accessibilità dei siti web nell’area transfrontaliera. La prima analisi automatizzata ha interessato 2.326 siti web e ha evidenziato che solo 16 erano privi di errori rilevati, meno dell’1% del totale analizzato. Il 59% delle non conformità riscontrate riguardava la Slovenia, mentre il 41% l’Italia.
Successivamente è stata effettuata un’analisi ancora più ampia, che ha coinvolto 3.100 siti web, pari a quasi 177.000 pagine, nella quale sono state individuate oltre 5,2 milioni di violazioni dei requisiti di accessibilità. Solo tre siti non presentavano errori rilevati, mentre oltre un terzo ne conteneva fino a cinque. I risultati confermano che il 99% dei siti web non supera nemmeno i controlli automatici di base in materia di accessibilità.
Il progetto non si è limitato a fotografare la situazione esistente, ma ha sviluppato anche soluzioni concrete. Sono state elaborate linee guida generali sull’accessibilità digitale e linee guida specifiche per musei, biblioteche e organizzazioni turistiche. I partner hanno inoltre predisposto indicazioni di base per migliorare l’accessibilità degli spazi fisici e delle informazioni. Un importante risultato del progetto è rappresentato dal portale accessibileatutti.org, che raccoglie informazioni sull’accessibilità, articoli specialistici, eventi e linee guida in formato HTML accessibile. Sul portale saranno pubblicati anche i risultati delle analisi automatiche effettuate.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla formazione. Finora sono stati organizzati dieci corsi introduttivi sull’accessibilità digitale, ai quali hanno partecipato oltre 140 persone, due corsi avanzati per i gestori di siti web e due corsi specialistici destinati agli sviluppatori. Nell’ambito del progetto opera inoltre un centro di supporto che assiste le organizzazioni nell’adozione di soluzioni accessibili, mentre proseguono i controlli rapidi di accessibilità e altre attività di consulenza rivolte agli enti interessati. Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori corsi di formazione sul versante italiano dell’area transfrontaliera.
Igor Miljavec, presidente dell’Associazione Intercomunale dei Ciechi e degli Ipovedenti di Nova Gorica, ha illustrato lo stato dell’accessibilità digitale in Slovenia, sottolineando l’importanza di coinvolgere le persone con disabilità nella progettazione e nella verifica delle soluzioni accessibili. Ha evidenziato come la sola conformità normativa non sia sufficiente se, nella pratica, i servizi non risultano realmente utilizzabili da chi ne ha bisogno.
Uno sguardo concreto sulle sfide quotidiane affrontate dalle persone cieche e ipovedenti è stato offerto da Nicolò Finocchiaro, docente universitario non vedente e presidente dell’Associazione dei Ciechi e degli Ipovedenti di Gorizia. Durante il suo intervento ha mostrato l’utilizzo pratico di un lettore di schermo, illustrando come le persone non vedenti usano il computer e accedono ai contenuti digitali, mettendo in evidenza, attraverso esempi concreti, gli ostacoli causati da siti web e servizi digitali non accessibili.
La seconda parte della conferenza è stata dedicata all’accessibilità delle istituzioni culturali. David Kožuh ha presentato lo sviluppo della Galleria Tattile del Museo di Gorizia e le numerose soluzioni adottate, tra cui riproduzioni tattili di opere d’arte, audiodescrizioni, testi ingranditi e altri strumenti sensoriali che consentono alle persone cieche e ipovedenti di avvicinarsi all’arte.
La conferenza si è conclusa con la presentazione delle attività del Centro Culturale Lojze Bratuž per migliorare l’accessibilità dei contenuti espositivi, attraverso l’uso del Braille, di strumenti informativi adattati e di soluzioni digitali per la visualizzazione e l’ingrandimento delle opere d’arte.
L’evento ha confermato ancora una volta che l’accessibilità non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma costituisce un passo fondamentale verso una società più inclusiva, nella quale tutte le persone possano accedere in modo equo alle informazioni, ai servizi e ai contenuti culturali.