Si è svolto a Udine lo scorso giovedì 19 febbraio l’incontro che segna il passaggio alla seconda fase del progetto Interreg ITA-SLO SUPER VIEW. Dopo la conclusione dell'analisi sui sistemi di monitoraggio già esistenti a Udine e Ajdovščina, ora il focus si sposta sullo studio dei rischi.
Nel corso della mattinata sono stati illustrati i principali progressi compiuti finora nell’implementazione del progetto, insieme alle prossime fasi previste per l’attivazione di una rete di allerta condivisa tra le comunità locali. È stato inoltre dedicato ampio spazio al confronto e all’individuazione di nuove sinergie volte a rafforzare la collaborazione tra i territori transfrontalieri, con l’obiettivo di migliorare la capacità di risposta agli eventi atmosferici estremi.
L’integrazione tecnologica con i sistemi esistenti e l’interoperabilità transfrontaliera rappresentano l’obiettivo strategico centrale, in quanto costituiscono il presupposto fondamentale per la realizzazione di un sistema di Early Warning (EWS) scalabile, multi-rischio e replicabile. Attraverso un’architettura condivisa, integrabile e tecnicamente coerente sarà possibile garantire continuità operativa, scambio dati efficace e coordinamento tra i territori coinvolti.
Il progetto proseguirà con il coinvolgimento degli stakeholder pubblici, con l’obiettivo di presentare le finalità e le azioni del progetto e raccogliere contributi, osservazioni e suggerimenti da parte dei soggetti direttamente impegnati nella gestione delle situazioni di allerta e degli eventi meteorologici estremi. In questo contesto, la tempestività e l’efficacia degli interventi rappresentano elementi determinanti per ridurre e mitigare gli impatti negativi sul territorio e sulle comunità.