Dopo la conferenza finale di Corno di Rosazzo, il percorso conclusivo del progetto Interreg Italia–Slovenia IRRIGAVIT è proseguito il 27 novembre 2025 a Vila Vipolže, nel cuore di Goriška Brda, con una seconda conferenza finale dedicata al trasferimento dei risultati e al confronto tra ricerca, mondo produttivo e istituzioni italiane e slovene.
L’evento, organizzato da RRA Severne Primorske, dall’Università degli Studi di Udine e dai partner sloveni, ha rappresentato un momento di particolare valore per la cooperazione transfrontaliera, portando i risultati della sperimentazione direttamente a confronto con le esigenze dei territori e degli operatori della filiera vitivinicola. La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali di Teja Jelina, vicesindaca del Comune di Brda, Matija Ukmar, direttore di RRA Severne Primorske, Lucilla Iacumin, vice direttrice dell’Università degli Studi di Udine, Andrej Simončič, direttore del Kmetijski Inštitut Slovenije, Kristina Di Dio del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027 e Nika Gregorič, rappresentante del Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Slovenia. L’introduzione del project manager Paolo Sivilotti ha ripercorso il collegamento tra il precedente progetto ACQUAVITIS e IRRIGAVIT, evidenziando come la capitalizzazione delle conoscenze acquisite abbia permesso di sviluppare nuove sperimentazioni, strumenti digitali e linee guida per una gestione più efficiente delle risorse idriche e del suolo.
Dalla ricerca al vigneto: due video per raccontare i risultati
Uno dei momenti più significativi della conferenza è stata la proiezione di due video realizzati nell’ambito del progetto, pensati per rendere accessibili anche a un pubblico non specialistico alcuni dei principali risultati della ricerca. Il primo video, “Vite e acqua”, racconta la relazione tra acqua, suolo e pianta e illustra come la conoscenza della dinamica dell’acqua nel vigneto possa contribuire a orientare strategie irrigue più efficienti. Il secondo, “Uva e vino”, approfondisce invece il rapporto tra disponibilità idrica, gestione dello stress della vite e qualità delle produzioni vitivinicole. I video trasformano così risultati scientifici e sperimentali complessi in strumenti divulgativi destinati a viticoltori, tecnici e stakeholder del territorio. Il progetto ha infatti previsto specifiche video-docu-lezioni per trasferire le conoscenze maturate durante le attività di ricerca.
Dalle prove alle strategie: la tavola rotonda
La seconda parte della conferenza ha ospitato una tavola rotonda dedicata all’irrigazione dei vigneti – dalle prove alla strategia, moderata dall’enologo Dušan Brejc. Al confronto hanno partecipato rappresentanti del mondo produttivo, della ricerca e delle istituzioni: Cristian Specogna del Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Silvan Peršolja, direttore della Cantina di Brda, Aleš Kristančič, fondatore del Consorzio Brda, il ricercatore Paolo Sivilotti dell’Università degli Studi di Udine, project manager di IRRIGAVIT, Klemen Lisjak del Geodetski Inštitut Slovenije, già responsabile del precedente progetto ACQUAVITIS, e Nika Gregorič del Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Slovenia. Il confronto ha permesso di discutere le Linee guida IRRIGAVIT alla luce delle esigenze concrete della viticoltura transfrontaliera, mettendo in relazione le evidenze delle prove sperimentali con le prospettive dei produttori e delle istituzioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi, in un momento particolarmente delicato per il territorio, recentemente colpito da eventi alluvionali che hanno interessato sia l’area di Brda sia quella dei Colli Orientali. La situazione ha evidenziato ancora una volta la necessità di strategie condivise per la gestione dell’acqua, la tutela del suolo e l’adattamento della viticoltura alle nuove condizioni climatiche.
Il trasferimento delle conoscenze continua
Le conclusioni della tavola rotonda sono state affidate a Nataša Jakopič di RRA Severne Primorske e Mariano Paladin del Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, partner taker del progetto di capitalizzazione. Il loro intervento ha evidenziato il valore del trasferimento delle conoscenze sviluppate dai partner di ricerca UNIUD, KIS e GIS nell’ambito di ACQUAVITIS e successivamente capitalizzate attraverso IRRIGAVIT, portandole a disposizione dei produttori, degli stakeholder amministrativi e degli attori territoriali. La conferenza si è conclusa con un momento di confronto informale e degustazione dei vini, rafforzando quella dimensione di dialogo e collaborazione tra Italia e Slovenia che ha caratterizzato l’intero percorso progettuale.
Le due conferenze finali di Corno di Rosazzo e Vila Vipolže hanno così rappresentato due momenti complementari dello stesso percorso: la prima maggiormente dedicata alla presentazione dei risultati e alla formalizzazione degli impegni per il futuro; la seconda orientata al confronto con il territorio e al trasferimento delle conoscenze. Con IRRIGAVIT, la cooperazione tra ricerca, istituzioni e settore vitivinicolo lascia quindi al territorio non solo risultati scientifici, ma anche strumenti, linee guida e una rete di collaborazione destinati a proseguire oltre la conclusione del progetto. La sottoscrizione del MoU e del Piano d’Azione congiunto costituisce infatti la base per continuare a valorizzare e aggiornare i risultati sviluppati e favorirne l’integrazione nelle future strategie agricole e vitivinicole dell’area transfrontaliera.