Un’Europa più verde

IRRIGAVIT

Irrigazione razionale e gestione del suolo in viticoltura transfrontaliera
Durata
27
mesi
Inizio
Ottobre 2023
Fine
Dicembre 2025
Partner
6
Budget totale
617.325,98 €
Budget FESR
493.860,78 €
Stato di avanzamento del progetto
100%
 
Il progetto
Sintesi del progetto

Obiettivo strategico: PO 2 - Un'Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un'economia a zero emissioni nette di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione, della gestione e prevenzione dei rischi nonché della mobilità urbana sostenibile

Obiettivo specifico: SO 4 - Promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofi e la resilienza, prendendo in considerazione approcci ecosistemici

Tipologia: progetto di capitalizzazione

La viticoltura è uno dei settori economici e culturali più importanti dell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. Negli ultimi anni, tuttavia, i cambiamenti climatici stanno mettendo sempre più sotto pressione i vigneti: estati più calde e siccitose, inverni più miti ed eventi meteorologici estremi riducono la disponibilità di acqua e aumentano il rischio di stress idrico. In questo contesto, l’irrigazione non può più essere considerata solo una risposta d’emergenza. Serve una gestione più attenta e programmata dell’acqua, capace di ridurre gli sprechi, proteggere la qualità delle uve, mantenere la produttività dei vigneti e tutelare le risorse naturali, in coerenza con il Green Deal europeo e con le strategie dell’Unione europea per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Nell’area viticola transfrontaliera l’irrigazione è stata storicamente poco utilizzata, sia per la limitata disponibilità di risorse idriche sia per ragioni legate alla tradizione vitivinicola. Oggi, però, la normativa italiana e slovena riconosce l’irrigazione di soccorso come una pratica necessaria, da considerare anche nei disciplinari di produzione. Questa evoluzione rende ancora più urgente sviluppare nuovi modelli di gestione dell’acqua e del suolo, in grado di aumentare la resilienza dei vigneti e accompagnare il settore vitivinicolo verso un futuro più sostenibile.
Per rispondere a questa sfida, IRRIGAVIT ha messo in relazione competenze scientifiche, sperimentazione in vigneto e strumenti digitali, con l’obiettivo di offrire soluzioni concrete e comprensibili anche a chi non opera direttamente nella ricerca.

Obiettivi

A partire dai risultati del progetto ACQUAVITIS, IRRIGAVIT ha sviluppato soluzioni concrete per rendere la viticoltura transfrontaliera più resiliente e sostenibile. Gli obiettivi del progetto indicano nove tappe del percorso seguito: dalla sperimentazione nei vigneti alla raccolta e interpretazione dei dati, fino alla creazione di strumenti pratici per viticoltori, tecnici e istituzioni e la continuità dei risultati del progetto:

  1. Rafforzare la resilienza della viticoltura transfrontaliera di fronte a siccità, stress idrico e cambiamenti climatici e capitalizzare i risultati di ACQUAVITIS, estendendo le strategie già sviluppate nelle aree del Carso, del Friuli (Collio e Bassa friulana) e della Valle di Vipava a nuove aree viticole come i Colli Orientali del Friuli, il Brda e zone terrazzate della Valle di Vipava.

  2. Sperimentare pratiche di irrigazione e gestione del suolo in vigneti pilota e dimostrativi, con protocolli condivisi di irrigazione, monitoraggio e gestione agronomica.

  3. Integrare dati di campo e trasformare la ricerca in strumenti digitali utili, per supportare decisioni irrigue più precise e tempestive.

  4. Promuovere una gestione sostenibile dell’acqua e del suolo nei vigneti, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza irrigua con lo studio delle dinamiche dell’acqua.

  5. Valutare gli effetti delle strategie irrigue sulla qualità delle uve e dei vini, per garantire sostenibilità senza compromettere il valore produttivo.

  6. Trasformare la ricerca in strumenti utili per il territorio, come Linee guida, report tecnici, materiali divulgativi e piattaforma digitale.

  7. Rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra ricerca, imprese, tecnici e istituzioni favorendo un approccio comune alla gestione della risorsa idrica nell’area transfrontaliera.

  8. Supportare le politiche agricole e vitivinicole future, contribuendo all’integrazione di pratiche sostenibili nei disciplinari e nelle strategie territoriali.

  9. Garantire la continuità dei risultati del progetto, promuovendone l'adozione attraverso un accordo e piano d’azione congiunto e la collaborazione stabile tra partner e istituzioni.

Output
1. e 2. Ricerca e sperimentazione nei vigneti transfrontalieri

Nel complesso sono state impostate otto prove, di cui quattro dedicate all’irrigazione e quattro alla gestione del suolo, coinvolgendo vigneti situati nei Colli Orientali del Friuli, nella Bassa friulana, in Goriška Brda e nella Vipavska dolina, rappresentativi di differenti condizioni pedoclimatiche e delle principali aree viticole coinvolte dal progetto. In questi vigneti sono stati applicati protocolli condivisi di irrigazione e gestione del suolo per migliorare l'efficienza nell'uso dell'acqua, aumentare la resilienza delle piante e valutare gli effetti dello stress idrico sulla produzione. Le prove di irrigazione hanno confrontato diverse strategie di deficit idrico controllato su varietà come Pinot grigio, Glera, Pinela, Merlot e Chardonnay. 

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prove in campo

Il monitoraggio ha integrato rilievi agronomici e fisiologici, sensori di campo, dati meteorologici, immagini satellitari Sentinel-2, rilievi da drone e sistema di supporto alle decisioni, secondo metodologie condivise da tutti i partner. Nel corso di due stagioni vegetative sono stati raccolti oltre 5.000 rilievi, successivamente armonizzati in un database comune. Le attività hanno inoltre consentito di validare l'impiego del telerilevamento come strumento operativo per il monitoraggio dello stato idrico della vite, dimostrando che l'integrazione tra osservazioni di campo e tecnologie innovative può fornire informazioni tempestive e affidabili a supporto della gestione irrigua.

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misurazioni in campo

Accanto alle strategie irrigue, abbiamo sperimentato nuove pratiche di gestione del suolo per migliorare la capacità dei vigneti di conservare l'acqua e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. Sono stati confrontati diversi tipi di inerbimento controllato, specie erbacee (segale, favino, miscele) e tecniche di gestione della copertura vegetale (trinciatura, rullatura e sovescio), valutandone gli effetti sulla disponibilità idrica, sullo sviluppo della vite e sulla qualità delle uve. Le sperimentazioni hanno dimostrato che una corretta gestione del suolo rappresenta uno strumento complementare all'irrigazione per ridurre lo stress idrico e migliorare la sostenibilità del vigneto.

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Gestione del suolo

 Leggi qui i il report D.1.2.1 sulle prove sperimentali e dimostrative

3. La piattaforma digitale ACQUAVITIS/IRRIGAVIT.eu e uso degli strumenti tecnologici in viticoltura

Le conoscenze acquisite durante le attività di ricerca e sperimentazione sul campo sono state integrate nell'evoluzione della piattaforma digitale ACQUAVITIS, aggiornata e ampliata nell'ambito del progetto fino a diventare IRRIGAVIT.eu. Attraverso l'integrazione di dati di campo, immagini satellitari Sentinel-2, modelli previsionali, indicatori dello stato idrico della vite e algoritmi di machine learning, la piattaforma consente di monitorare i vigneti, visualizzare mappe tematiche, consultare report automatici multilingue e supportare decisioni irrigue più efficienti e sostenibili.

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piattaforma IRRGAVIT

Per approfondimenti sul lavoro fatto consulta D.2.1.1 Report degli indici multispettrali da satellite e anche D.2.1.2 Report delle correlazioni tra parametri fisiologici del vigneto e indici multispettrali.

La piattaforma rappresenta uno dei principali strumenti di trasferimento tecnologico del progetto e rende disponibili in modo semplice e intuitivo i risultati della ricerca a viticoltori, tecnici e consulenti. Per favorirne l'utilizzo da parte degli operatori del settore è stato inoltre organizzato un workshop transfrontaliero dedicato, durante il quale sono state presentate le funzionalità della piattaforma, le modalità di interpretazione degli indici multispettrali e le possibili applicazioni operative nella gestione dei vigneti.

 Scopri la piattaforma IRRIGAVIT.eu

4. Comprendere il percorso dell’acqua nella vite

Per gestire l'acqua in modo sostenibile non basta sapere quanta acqua è disponibile: è fondamentale comprendere come la vite la assorbe, la utilizza e reagisce nei periodi di stress idrico. Per questo IRRIGAVIT ha affiancato alle prove agronomiche un approfondito studio dei processi ecoidrologici che regolano le relazioni tra suolo, pianta e atmosfera. Nel vigneto pilota di Corno di Rosazzo sono state realizzate analisi ecoidrologiche e isotopiche  su oltre 340 campioni di suolo, linfa xilematica e precipitazioni raccolte durante la stagione 2024-2025 per ricostruire il percorso dell'acqua all'interno del sistema vigneto, individuando le fonti di approvvigionamento idrico della vite e valutando la risposta della pianta alle diverse condizioni climatiche e gestionali. Queste ricerche hanno permesso di migliorare la conoscenza delle dinamiche dell'acqua nel vigneto e di fornire basi scientifiche per strategie irrigue più efficienti, capaci di ridurre i consumi senza compromettere la qualità delle produzioni.

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dinamica dell'acqua

I risultati sono stati raccolti nel D.3.1.1 Report sulla dinamica dell'acqua nei vigneti transfrontalieri  e trasferiti agli operatori attraverso un incontro dimostrativo in campo una video docu-lezione intitolata "VITE e AQUA" che illustrano in modo semplice come applicare queste conoscenze nella gestione quotidiana del vigneto. In questo modo, una ricerca altamente specialistica è stata trasformata in strumenti concreti a supporto di viticoltori, tecnici e consulenti.

5. Valutare gli effetti sulla qualità del vino

L'obiettivo progettuale non era soltanto ridurre il consumo di acqua, ma dimostrare che una gestione irrigua più efficiente può preservare, e in alcuni casi migliorare, la qualità delle produzioni vitivinicole. Per questo motivo, in due stagioni, durante le sperimentazioni sono stati monitorati il potenziale idrico della vite, le curve di maturazione, i principali parametri produttivi e qualitativi delle uve di oltre mille campioni a diverse strategie irrigue. 

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vendemmia

I risultati sono stati verificati attraverso microvinificazioni, analisi chimiche avanzate, studi metabolomici di oltre centomila metaboliti per ogni annata e valutazioni sensoriali dei vini ottenuti nei diversi protocolli sperimentali. Le attività hanno evidenziato come una gestione mirata dello stress idrico consente di ottimizzare l'uso della risorsa idrica senza compromettere la qualità delle uve e dei vini, fornendo indicazioni operative utili per definire soglie di intervento irriguo più sostenibili.

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microvinificazioni

I risultati sono stati raccolti nel D.4.1.2 Report sull'impatto dei protocolli irrigui sulla qualità di uva e vino  e una video docu-lezione intitolata "UVA e VINO" creata ad hoc durante il progetto e dedicata alla gestione del vigneto e alla qualità del vino. 

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Degustazioni

Le degustazioni sperimentali hanno rappresentato il momento conclusivo del percorso di ricerca, mettendo a confronto i risultati agronomici, fisiologici e chimici con la qualità sensoriale dei vini. Tra il 2024 e il 2025 sono state realizzate dieci degustazioni tecniche in Italia e Slovenia, coinvolgendo ricercatori/ici, enologhi/ghe, viticoltori/ici, studenti/esse e stakeholder del settore:

Queste attività hanno confermato il ruolo della degustazione come strumento di validazione scientifica e di trasferimento dell'innovazione, contribuendo alla definizione delle Linee guida IRRIGAVIT per una gestione sostenibile dell'acqua e del suolo nei vigneti transfrontalieri. I risultati hanno mostrato che una gestione mirata dello stress idrico può contribuire a ridurre il consumo di acqua senza compromettere la qualità delle produzioni vitivinicole, offrendo indicazioni utili per aziende e territori.

6. Costruire conoscenze condivise

Alla base dei risultati di IRRIGAVIT vi è un intenso lavoro di collaborazione scientifica e tecnica. Nel corso del progetto sono stati organizzati oltre 40 incontri tecnici tra partner, ricercatori, imprese, stakeholder e istituzioni, dedicati alla pianificazione delle attività, al confronto dei risultati sperimentali, all'armonizzazione dei protocolli e allo sviluppo congiunto degli strumenti del progetto. Questo percorso ha consentito di costruire una base di conoscenze condivisa e una visione comune sulla gestione sostenibile dell'acqua e del suolo nei vigneti transfrontalieri.

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incontri tecnici

Da questo lavoro sono nati tutti gli output del progetto: Linee guida, report scientifici e tecnici, la piattaforma digitale IRRIGAVIT.eu, video docu-lezioni e materiali divulgativi oggi disponibili per viticoltori, tecnici, consulenti e amministrazioni. Visita la sezione documenti per scoprire i nostri risultati.

7. Portare i risultati sul territorio
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eventi

Nel corso del progetto sono stati organizzati 38 eventi tra workshop, webinar, giornate dimostrative, degustazioni tecniche, partecipazioni a fiere e congressi scientifici internazionali, coinvolgendo progressivamente migliaia di viticoltori/ci, tecnici/che, ricercatori/ici, studenti/esse, amministrazioni pubbliche e cittadini/e. Tra i momenti più significativi figurano la conferenza di apertura del progetto, le due conferenze stampa dedicate alla promozione delle buone pratiche, le conferenze finali di Corno di Rosazzo e Vila Vipolže, nonché la partecipazione a importanti appuntamenti internazionali quali EU Green Week, Interreg GO!, EGU – European Geosciences Union, GiESCO, Macfrut, RIVE, Salone del Vino di Piacenza, InfoWine, il convegno internazionale di Maribor, Fiera AGRA di Gornja Radgona. La qualità dei risultati conseguiti ha portato IRRIGAVIT a ottenere un importante riconoscimento europeo: il progetto è stato selezionato tra oltre 430 progetti Interreg dedicati alla gestione sostenibile delle risorse idriche per essere presentato alla EU Green Week, ed è stato successivamente valorizzato come buona pratica nell'ambito di Interreg GO!, contribuendo ad accrescere la visibilità del Programma Interreg Italia–Slovenia e a promuovere il trasferimento delle soluzioni sviluppate anche oltre l'area di cooperazione. Visita la sezione Notizie e Eventi  per scoprire di più sulle attività.

8. Dalle conoscenze alle politiche del territorio

Uno degli obiettivi di IRRIGAVIT è stato trasformare i risultati della ricerca in strumenti utili per orientare le future politiche agricole e vitivinicole dell'area transfrontaliera. Per questo il progetto ha promosso un confronto continuo con amministrazioni pubbliche, enti di settore e decisori politici italiani e sloveni, organizzando incontri bilaterali dedicati alla condivisione dei risultati scientifici, delle esigenze del territorio e delle possibili strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Questo percorso ha favorito il dialogo tra ricerca e istituzioni, creando le condizioni per trasferire le innovazioni sviluppate dal progetto nelle future strategie territoriali. Le Linee guida IRRIGAVIT costituiscono oggi un riferimento tecnico-scientifico per promuovere una gestione sostenibile dell'acqua e del suolo nei vigneti e rappresentano una base per l'evoluzione dei disciplinari di produzione, dei servizi di consulenza e delle politiche agricole dell'area transfrontaliera.

9. Una cooperazione che continua
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PR e firme def

IRRIGAVIT non si esaurisce con la conclusione del finanziamento, ma lascia al territorio una rete stabile di collaborazione, strumenti operativi e nuove prospettive di sviluppo. La sottoscrizione del Memorandum of Understanding (MoU) e del Piano d’Azione congiunto da parte dei partner e dei principali decisori istituzionali — ERSA Friuli Venezia Giulia e il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Repubblica di Slovenia — rappresenta un impegno concreto a proseguire il lavoro avviato, aggiornare gli strumenti sviluppati e favorire l’integrazione dei risultati nelle future strategie agricole e vitivinicole dell’area transfrontaliera. La continuità del progetto è rafforzata anche dalle sinergie attivate con altre iniziative scientifiche, formative ed europee. La piattaforma IRRIGAVIT.eu, le Linee guida e gli altri output continueranno a essere valorizzati nelle attività di ricerca, formazione, consulenza tecnica e trasferimento dell’innovazione. In questa prospettiva si inseriscono le collaborazioni con Across Alliance, il Centro Nazionale Agritech, lo studente congiunto con il dottorato KIS – Università di Udine e le nuove proposte progettuali nate a partire dall’esperienza IRRIGAVIT.

I Partner

Università degli studi di Udine
Università Ca’ Foscari Venezia
Kmetijski inštitut Slovenije
GEODETSKI INŠTITUT SLOVENIJE
Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo
RRA SEVERNE PRIMORSKE d.o.o Nova Gorica
Partner Associati
ARPA FVG - Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
Veneto Agricoltura
Consorzio Tutela Prosecco doc, Area tecnicoambientale
ERSA-Agenzia regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia
Univerza v Novi Gorici
Konzorcij Brda
Regionalna razvojna agencija za Podravje – Maribor
Università degli Studi di Padova
Kohezijska regija Vzhodna Slovenija
Center za podporo podjetjem pri razvijanju zelenih tehnologij d.o.o.

Notizie ed Eventi

Contatti

Università degli studi di Udine

via delle scienze 206 - 33100 Udine
Marinella D'Antoni
marinella.dantoni@uniud.it
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