CrossCare 2.0
Obiettivo strategico: ISO 1 – Una migliore governance della cooperazione
Tipologia: progetto di capitalizzazione
Il progetto CrossCare 2.0 ha mirato a costruire una risposta adeguata al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, sfida comune dell’Area Programma che a medio termine avrà un impatto significativo sulle politiche sanitarie e di inclusione sociale.
- L’obiettivo generale è stato rafforzare la cooperazione e la governance dei processi decisionali pubblico-privati tra istituzioni e operatori chiave dei servizi sociosanitari per la cura dell’anziano nell’Area di Programma.
- Il progetto, attraverso la capitalizzazione e il rafforzamento del Modello CrossCare®, ha sviluppato strategie condivise in risposta alla sfida comune dell'invecchiamento, nonché potenziato il coordinamento dei servizi esistenti nell’area transfrontaliera.
- L’approccio innovativo del progetto ha previsto la realizzazione sperimentale di Patti di Comunità transfrontalieri a livello locale, che hanno sostenuto un modello di presa in carico integrata e personalizzata dell’anziano e della sua famiglia, in sinergia tra servizi pubblici e privati, e grazie alla collaborazione con la società civile e tutte le realtà formali e informali attive sul territorio.
Sono state rafforzate le competenze dei partner di progetto, delle pubbliche amministrazioni e degli operatori del settore, che hanno partecipato attivamente a corsi di formazione congiunti sui metodi e gli approcci Crosscare®;
In totale 244 persone hanno partecipato alle formazioni e 147 ai workshop territoriali
E' stato consolidato il Modello Crosscare® come anche la collaborazione transfrontaliera tramite la realizzazione dei Patti di Comunità per un approccio innovativo nella cura dell’anziano;
Sono state pubblicate le Linee guida congiunte per la redazione dei Patti di Comunità e sono stati sottoscritti 5 Patti di Comunità per un totale di 53 soggetti tra enti pubblici, associazioni e realtà del terzo settore.
I servizi per un invecchiamento attivo sono migliorati grazie all’implementazione delle strategie di comunità con l’esperienza pilota del Modello CrossCare 2.0 con almeno 50 utenti.
Tra gli aspetti più innovativi dell'esperienza pilota, sono stati sperimentati il Protocollo Neuro Moto Cognitivo, metodi di valutazione innovativi quali lo Schema Polare-Arco Terapeutico, i Metodi Validation e Gentlecare, la tecnica della meditazione trascendentale e il ruolo professionale del Care Manager.
CORSI
Tra marzo e giugno 2024 sono stati organizzati 6 percorsi formativi rivolti agli operatori dei partner italiani e sloveni coinvolti nella sperimentazione del modello CrossCare. L’obiettivo era rafforzare le competenze, migliorare la qualità degli interventi rivolti alle persone anziane e promuovere metodologie condivise tra i servizi dell’area transfrontaliera.
Nel complesso hanno partecipato 391 operatori, includendo sia i corsi principali (244) sia i workshop di approfondimento collegati (147).
Le tematiche dei corsi sono state:
Arco Terapeutico e Schema Polare – 43 partecipanti. Formazione sull’utilizzo dell’Arco terapeutico (percorso terapeutico/assistenziale) e dello Schema Polare (metodo avanzato per la valutazione integrata dei bisogni, specialmente in contesti geriatrici, riabilitativi o di salute mentale).
Validation® - 43 partecipanti. Metodo impiegato nel lavoro con persone anziane, in particolare quelle affette da demenza. I partecipanti hanno acquisito tecniche utili per entrare in contatto con le persone con demenza, comprendere i loro sentimenti e comportamenti, e supportarle nell'espressione dei loro bisogni. Il percorso è stato integrato da quattro workshop di approfondimento.
Modello Gentlecare® - 41 partecipanti. Approccio olistico alla cura delle persone con demenza che prevede l'adattamento dell'ambiente, delle attività e del modo di comunicazione. Previsti anche quattro workshop di approfondimento.
Operatore di Comunità e Care Manager - 24 partecipanti. Il percorso ha approfondito il ruolo dell’Operatore di Comunità nel coordinamento tra servizi, famiglie e territorio. Sono stati realizzati tre workshop di follow‑up.
Protocollo Neuro Motocognitivo – 44 partecipanti. La formazione ha trattato il rapporto tra mantenimento fisico e funzione cognitiva negli anziani, con esercitazioni pratiche e indicazioni per l’utilizzo quotidiano nelle strutture.
Demenza – 49 partecipanti. Il corso ha fornito una panoramica sulle diverse forme di demenza, tecniche di comunicazione, strumenti di valutazione e strategie di supporto ai caregiver.
Sintesi:
6 corsi di formazione principali
20 giornate totali (inclusi workshop)
Oltre 390 partecipanti complessivi
Operatori coinvolti: educatori, OSS, infermieri, fisioterapisti, psicologi, coordinatori dei servizi
Obiettivo comune: rafforzare competenze e metodi condivisi per migliorare la presa in carico dell’anziano nel contesto transfrontaliero Italia–Slovenia.
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LINEE GUIDA DEL MODELLO CROSSCARE®
Le Linee Guida transfrontaliere del Modello CrossCare® sono state predisposte, nell’ambito del progetto CrossCare 2.0, dai partner di progetto Cooperativa sociale Itaca, Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ITIS, IPAB Residenza per Anziani Giuseppe Francescon, DEOS, celostna oskrba starostnikov, d.o.o., Dom starejših občanov Grosuplje, Azienda Speciale Don Moschetta.
Le Linee Guida del Modello CrossCare® rappresentano il documento strategico del progetto, definiscono un approccio olistico e centrato sulla persona, volto a migliorare la qualità della vita degli anziani e a favorire un invecchiamento attivo e dignitoso. Lo strumento serve a potenziare il coordinamento dei servizi territoriali, promuovere l'autonomia e introdurre metodi innovativi (come Gentlecare e Validation), trasformando la cura in un impegno comunitario attraverso i Patti di Comunità.
Le Linee Guida del Modello CrossCare® si rivolgono a istituzioni, decisori politici, professionisti sociosanitari, realtà del Terzo settore e caregiver, offrendo una visione sostenibile per superare la frammentazione degli interventi assistenziali.
PATTI DI COMUNITÀ
I Patti di Comunità sono accordi di rete multidisciplinari nati dal progetto CrossCare 2.0 per promuovere una gestione condivisa della fragilità. Si configurano come strumenti di coesione e di rete tra soggetti pubblici, privati e Terzo settore, volti a trasformare la cura in un impegno collettivo e strutturato.
Destinatari e Finalità
Si rivolgono a istituzioni, associazioni e organizzazioni fornendo una cornice giuridica e operativa per coordinare interventi di solidarietà a favore di persone anziane con fragilità o vulnerabilità e alle loro famiglie. L'obiettivo è attivare reti sociali di prossimità capaci di intercettare i bisogni del territorio in modo tempestivo.
Obiettivi Principali:
Invecchiamento attivo: Valorizzare le abilità residue e promuovere l'inclusione sociale delle persone anziane.
Monitoraggio diffuso: Garantire assistenza domiciliare e un presidio territoriale costante, sia formale che informale.
Governance partecipata: Formalizzare collaborazioni tra pubblico e privato attraverso cabine di regia locali dedicate.
Prevenzione: Contrastare l'istituzionalizzazione, favorendo la permanenza della persona nel proprio contesto di vita.
I Patti di Comunità sottoscritti sono stati 5, uno per ogni territorio coinvolto dal progetto: Sacile e Trieste in Friuli Venezia Giulia, Portogruaro e Caorle in Veneto, un unico patto in Slovenia a Lubiana e Grosuplje. Simili nella forma, ma cuciti su misura in ogni territorio, rappresentano un modello di cura capace di adattarsi alle caratteristiche specifiche di ogni comunità. Ai Patti di Comunità hanno aderito 53 enti e organizzazioni tra Italia e Slovenia: 19 a Sacile, 16 a Trieste, 10 a Portogruaro, 2 a Caorle, 6 a Lubiana e Grosuplje.
Maggiori informazioni ed elenco delle organizzazioni che hanno aderito:
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MOSTRA FOTOGRAFICA “CARAVAGGIO – OMBRE E LUCI”
Avvicinare le persone al mondo degli anziani, intesi come individui portatori di dignità, a prescindere dalla condizione di decadimento fisico e cognitivo. È stato questo l’obiettivo di “Caravaggio: Ombre e Luci”, la mostra fotografica transfrontaliera e itinerante, che ha interpretato l’arte di Caravaggio come strumento per restituire il tratto unico e meraviglioso proprio di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni di fragilità. La mostra si è snodata tra Italia e Slovenia ed è stata ospitata all’Ospitale San Gregorio di Sacile dal 18 al 22 settembre 2024, nella sede di Asp Itis a Trieste dal 28 settembre al 6 ottobre, a Lubiana dal 7 al 18 ottobre al Centro anziani DEOS Trnovo e al Centro anziani Črnuče.
https://www.ita-slo.eu/it/notizie-ed-eventi/notizie/caravaggio-si-prende-cura-degli-anziani
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CONFERENZE STAMPA
Il progetto CrossCare 2.0 ha consolidato la rete tra Italia e Slovenia anche attraverso specifici eventi di comunicazione istituzionale, che sono divenuti tappe chiave, una per ogni territorio coinvolto. Le tre conferenze stampa di Sacile, Lubiana e Portogruaro hanno scandito, e presentato a media, partner e stakeholder, l'evoluzione del modello di cura integrata, focalizzandosi di volta in volta sugli snodi focali del progetto, ovvero formazione, invecchiamento attivo e Patti di Comunità.
Sacile (Friuli Venezia Giulia): 7 marzo 2024 – Palazzo Ragazzoni https://www.ita-slo.eu/it/notizie-ed-eventi/notizie/fvg-veneto-e-slovenia-affrontano-insieme-la-sfida-comune
Lubiana (Slovenia): 30 settembre 2024 – Cankarjev dom https://www.ita-slo.eu/it/notizie-ed-eventi/notizie/slovenia-friuli-venezia-giulia-e-veneto-affrontano-insieme-la-sfida
Portogruaro (Veneto): 31 gennaio 2025 – Sala Consiliare del Municipio https://www.ita-slo.eu/it/notizie-ed-eventi/notizie/i-patti-di-comunita-uniscono-veneto-fvg-e-slovenia
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Image COSTRUIRE INSIEME LA COMUNITÀ DEL FUTURO
L'evento conclusivo di CrossCare 2.0, svoltosi il 12 giugno 2025 nel Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, alla presenza dei partner, delle istituzioni di tutti i territori coinvolti e del Segretariato Congiunto-Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-2027, ha cristallizzato il successo di un modello transfrontaliero tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Veneto che ha ridisegnato l'assistenza agli anziani.
Il progetto ha trasformato la cura in un impegno collettivo e ha superato la frammentazione dei servizi grazie ai Patti di Comunità, sottoscritti da 53 realtà tra pubblico e privato. L'importanza del progetto risiede nel suo approccio olistico e personalizzato, che include la persona e la sua famiglia al centro di una rete coordinata dal Care Manager, figura essenziale per garantire continuità assistenziale.
Innovazioni come l’introduzione della figura del Care Manager, che ha coordinato il percorso di cura e garantito un supporto su misura per le esigenze di ogni individuo, i Patti di Comunità, accordi territoriali che hanno saputo coinvolgere una pluralità di attori per costruire una rete di sostegno intorno all'anziano e favorire l'invecchiamento attivo, hanno generato benefici concreti per persone e famiglie, migliorando la qualità di vita, promuovendo l’autonomia e contrastando l'isolamento sociale. Allo stesso tempo, il progetto ha rafforzato la capacità delle comunità di prendersi cura dei propri anziani, creando un modello di welfare più partecipativo e sostenibile.
Strumenti come i protocolli clinico-cognitivi e il Portierato Sociale hanno dimostrato come la cooperazione possa generare benessere tangibile, promuovendo l'invecchiamento attivo e la domiciliarità.
CrossCare 2.0 lascia in eredità una base strutturale per il welfare futuro, dove la solidarietà territoriale e le linee guida condivise assicurano dignità e autonomia alle persone residenti, contrastando efficacemente l'isolamento sociale.