Formaggio spalmabile high protein e yogurt probiotico: i risultati concreti della ricerca applicata
Nell'ambito della sperimentazione sulla valorizzazione dei sottoprodotti lattiero-caseari, il progetto DAIRY+ ha portato allo sviluppo di due nuovi alimenti: un formaggio spalmabile arricchito con concentrato proteico estratto dal siero di latte e uno yogurt probiotico. Entrambi i prodotti saranno ora proposti ai caseifici di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia come opportunità per migliorare la redditività aziendale attraverso pratiche di economia circolare.
Dalla ricerca al mercato: prodotti innovativi ad alto valore aggiunto
I due alimenti innovativi rappresentano una tappa importante per il progetto co-finanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, che vede coinvolti Soča Valley Development Centre, Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali (DI4A) dell'Università di Udine e la Facoltà di Biotecnologie dell'Università di Lubiana.
DAIRY+ ha l'obiettivo di dimostrare ai piccoli e medi caseifici come recuperare e riutilizzare in modo circolare i propri sottoprodotti (il più abbondante dei quali è il siero di latte) introducendo pratiche più sostenibili e remunerative. Le aziende hanno così la possibilità di ampliare l'offerta commerciale con prodotti ad alto valore aggiunto, capaci di intercettare segmenti di mercato in crescita come quelli per l'alimentazione di sportivi e vegetariani.
Formare i professionisti di domani: laboratorio di co-design strategico con studenti italiani e sloveni
Il progetto punta anche a trasmettere queste conoscenze agli imprenditori e professionisti del futuro. Fondazione Agrifood FVG ha creato un laboratorio interattivo di co-progettazione che ha coinvolto studenti del Corso di Laurea in Scienza e Cultura del Cibo dell'Università di Udine e del Corso in Food Science dell'Università di Lubiana.
Gli studenti sono stati guidati in un percorso teorico e pratico finalizzato non solo alla creazione di materiali di comunicazione digitale, ma alla costruzione di una vera e propria strategia comunicativa per posizionare i prodotti innovativi presso i caseifici target.
Il laboratorio si è articolato in tre fasi:
1. Fondamenti teorici (4 marzo 2026)
Lezione collettiva online su teoria della comunicazione e della tecnologia, per fornire agli studenti le basi concettuali necessarie.
2. Co-design strategico (13 marzo 2026)
Sessione pratica e creativa in presenza a Udine, dove studenti italiani e sloveni hanno lavorato insieme seguendo il metodo "World Café", una metodologia di facilitazione che stimola la collaborazione creativa attraverso conversazioni strutturate.
Gli studenti, divisi in gruppi, hanno sviluppato una strategia di comunicazione articolata su 5 dimensioni:
- WHO – Understanding the real audience
Da audience generiche a professionisti lattiero-caseari reali: chi sono davvero i destinatari della comunicazione? Quali sono le loro realtà operative, i vincoli economici, i processi decisionali? - WHAT – Clarifying the real opportunity
Da "waste" (scarto) a "valuable resources" (risorse di valore): come spiegare chiaramente cosa sono i sottoprodotti lattiero-caseari e come possono generare valore economico, ambientale e operativo? - WHEN – Identifying the right moments
Da informazione astratta a comunicazione basata su decisioni: quando i professionisti del settore sono più ricettivi? Quando prendono decisioni operative, di investimento o normative legate alla gestione dei sottoprodotti? - WHERE – Reaching professionals in the right places
Da outreach generico ad ambienti settore-specifici: attraverso quali canali, network e ambienti professionali circola davvero l'informazione tra i professionisti del lattiero-caseario? - WHY – Connecting valorisation to the future of the sector
Da questione tecnica a transizione strategica: come collegare la valorizzazione del siero alle sfide più ampie del settore, come economia circolare, sostenibilità e competitività di lungo termine?
Per ciascuna dimensione, i gruppi hanno analizzato:
- Quali ostacoli, vincoli o rischi potrebbero impedire la realizzazione dello scenario
- Cosa dovrebbe cambiare per superare questi ostacoli
- Cosa significa tutto questo per la comunicazione: tono, linguaggio, messaggi, narrative
3. Finalizzazione (1° aprile 2026)
Webinar conclusivo per la presentazione e discussione del materiale promozionale realizzato collaborativamente.
Il laboratorio ha stimolato i partecipanti a:
- Costruire competenze sulla comunicazione della complessità tecnologica
- Co-creare contenuti attraverso un approccio sperimentale e strategico
- Contribuire attivamente alla narrativa del progetto
Investire nei giovani per costruire il futuro del settore
"Il nostro impegno concreto e quotidiano è di contribuire alla sensibilizzazione dei giovani su tematiche attuali e importanti, come l'innovazione sostenibile, l'economia circolare e la comunicazione della tecnologia", ha commentato Pier Giorgio Sturlese, presidente di Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG. "I giovani sono i professionisti e gli imprenditori del domani: investire in modo mirato nella loro formazione significa costruire le basi per un futuro più competitivo e sostenibile per il nostro territorio."