Il progetto GRENNAT, guidato dal Comune di Nova Gorica, è stato realizzato da luglio 2023 a settembre 2025 nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg VI-A Italia–Slovenia. Il progetto ha riunito partner sloveni e italiani con l’obiettivo di migliorare la gestione delle aree Natura 2000, proteggere le risorse idriche, aumentare la biodiversità e sviluppare infrastrutture verdi e un accesso sostenibile alle aree naturali.
Il progetto ha seguito le linee guida europee per il miglioramento dello stato degli habitat e delle specie, promuovendo la cooperazione transfrontaliera nella gestione sostenibile dell’ambiente naturale. Un’attenzione particolare è stata dedicata al trasferimento delle buone pratiche del progetto GREVISLIN, alla preparazione di un piano d’azione comune per le aree Natura 2000 e alla realizzazione di attività pilota e investimenti nei bacini dell’Isonzo, del Vipacco e della laguna di Caorle.
Nella fase iniziale, i partner hanno definito la struttura organizzativa e comunicativa del progetto, predisposto strumenti di comunicazione, contenuti web e materiali promozionali, e organizzato incontri introduttivi a Nova Gorica e Miren-Kostanjevica. Il progetto è stato promosso attraverso siti web, social media, media locali e brochure informative.
Tra le attività principali vi sono state la preparazione della documentazione tecnica per la rinaturalizzazione dell’area alluvionale del fiume Hubelj e la sistemazione della confluenza tra Hubelj e Lokavšček ad Aidussina. Sono stati inoltre predisposti progetti per l’accesso sostenibile e la rinaturalizzazione delle aree lungo l’Isonzo, per il punto di accesso di Lijak e per la riqualificazione verde dell’area urbana del centro sanitario.
A Bilje è stato realizzato il percorso didattico tematico “Glinokop v Biljah”, corredato da pannelli educativi per bambini. Nell’area di Cavana di Monfalcone è stato invece creato un nuovo percorso naturalistico con pannelli informativi, mappe dei percorsi pedonali e ciclabili e brochuremultilingue.
Una parte importante del progetto è stata dedicata al miglioramento degli ecosistemi acquatici. A Sagrado è stata potenziata la scala di risalita per pesci presso la diga di derivazione dell’Isonzo, è stato avviato il monitoraggio del passaggio dei pesci ed è stato allestito un punto informativo multimediale nella casa dell’ex custode della diga. Il centro è stato inaugurato nel settembre 2025 alla presenza dei partner di progetto, delle istituzioni locali e dei cittadini.
Nell’area della laguna di Caorle sono state installate 12 stazioni di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee e dell’intrusione salina. I dati raccolti hanno consentito la realizzazione di analisi e relazioni tecniche utili a una migliore gestione delle risorse idriche e delle aree Natura 2000. Il progetto ha inoltre contribuito alla gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura attraverso lo sviluppo e il collaudo di un’applicazione web per la gestione dell’irrigazione in un’area pilota.
Al Castello di Rihemberk sono stati eseguiti interventi edilizi e conservativi per migliorare le condizioni di vita delle specie protette di pipistrelli. È stato inoltre organizzato un workshop studentesco dedicato alle infrastrutture verdi e alla riqualificazione sostenibile delle aree lungo l’Isonzo.
Nel corso del progetto sono stati organizzati numerosi eventi pubblici, conferenze, visite guidate, incontri tecnici e l’evento finale svoltosi a Marina Julia nel settembre 2025. Con i suoi risultati, il progetto GRENNAT ha contribuito a rafforzare la tutela della natura, aumentare la sensibilizzazione della popolazione e promuovere uno sviluppo sostenibile dell’area transfrontaliera tra Slovenia e Italia.